Sai che cosa rende la vita felice?

Ecco uno dei piu' lunghi studi che spiega proprio questo

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Sai che cosa rende la vita felice?

Cosa ci mantiene in salute e felici lungo il corso della vita? Se adesso dovessi investire sul te stesso migliore del futuro, dove impiegheresti il tuo tempo e le tue energie? Una recente indagine sulla Generazione Y ha chiesto loro quali fossero i più importanti obiettivi nella vita e oltre l'80 % ha risposto che l'obiettivo più importante nella vita era diventare ricco.

Un altro 50% degli stessi giovani ha risposto che il maggiore obiettivo nella vita era diventare famoso. Ci viene detto constantemente di impegnarci al lavoro, di dare il meglio e ottenere sempre di più. Abbiamo l'impressione che queste siano le cose di cui dobbiamo preoccuparci per avere una bella vita.

Immagini di vite intere, delle scelte delle persone e di come queste influenzano le loro vite, quelle immagini sono quasi impossibili da avere. La maggior parte delle cose che conosciamo sulla vita umana le sappiamo chiedendo alle persone di ricordare il passato e come sappiamo, un giudizio retrospettivo è tutto fuorché obiettivo.

Dimentichiamo una grande quantità dei fatti che ci accadono nella vita, e qualche volta la memoria è davvero creativa. Ma se avessimo l'opportunità di osservare intere vite mentre vengono vissute? Se potessimo studiare le persone dall'adolescenza fino all'età matura per vedere cosa realmente le mantiene felici e in salute? Noi l'abbiamo fatto.

Lo studio di Harvard sullo sviluppo adulto potrebbe essere lo studio più lungo mai effettuato. Per 75 anni, abbiamo seguito le vite di 724 uomini, anno dopo anno, chiedendo del loro lavoro, del loro quotidiano, della loro salute, lungo il percorso delle loro vite senza sapere come le loro storie si sarebbero evolute.

Studi come questi sono estremamente rari. Quasi tutti i progetti di questo tipo decadono nel giro di un decennio perché troppe persone abbandonano lo studio, o perchè finiscono i finanziamenti, o i ricercatori vengono distratti, o muoiono, e nessuno va avanti.

Ma grazie a una combinazione favorevole e alla perseveranza di diverse generazioni di ricercatori, questo studio è sopravvissuto. Circa 60 dei nostri 724 uomini iniziali, sono ancora vivi, stanno ancora partecipando allo studio, la maggior parte di loro ha 90 anni.

E oggi stiamo iniziando a studiare gli oltre 2 000 bambini di questi uomini. Io sono il quarto direttore di questo studio.