Come reagisci alle provocazioni?


by   |  LETTURE 74
Come reagisci alle provocazioni?

Molto tempo fa nei pressi di Tokio viveva un vecchio samurai che aveva vinto molte battaglie, e si diceva che fosse ancora in grado di sconfiggere qualsiasi avversario. Una sera si presentò a casa sua un guerriero noto per il suo carattere provocatorio e con pochi scrupoli.

La sua strategia era quella di provocare l'avversario fino a quando, questo mosso dalla rabbia, reagiva attaccando.
Così il guerriero cominciò ad insultare il saggio samurai e a lanciargli delle pietre.

Passavano i minuti, ma il samurai rimaneva impassibile. Giunta la sera il guerriero si arrese. I discepoli del samurai non capivano perchè non si fosse difeso e considerarono il suo atteggiamento come un segno di codardia.
Quindi gli chiesero: "maestro, come ha potuto sopportare tale indegnità?" Il maestro rispose: "se qualcuno arriva con un regalo e non lo accettate, a chi appartiene il regalo? Alla persona che viene a consegnarlo!"

"Lo stesso vale per la rabbia, l'invidia e gli insulti", rispose il samurai. Quando non sono accettati rimangono alla persona che li ha portati con sè. In questa vita sono tante le persone invidiose, frustrate e insoddisfatte che incontriamo.

Persone che invece di cercare un miglioramento cercano di scaricare i loro sentimenti negativi sugli altri.
Allora come reagire alle loro provocazioni? Considerandole come doni: scegliamo noi se accettarli o rifiutarli. (La parabola del vecchio samurai, Agire e non reagire)