“ACCAREZZIAMOLO CON CALMA, RIFLESSIONI E MANUTENZIONE DEL MUSCOLO ILEOPSOAS“,


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“ACCAREZZIAMOLO CON CALMA, RIFLESSIONI E MANUTENZIONE DEL MUSCOLO ILEOPSOAS“,

Rossella Pece si racconta Questo non mi piace e ne voglio venir fuori! Questo è l’inizio del mio cammino. La strada buia che mi ha portato verso il mio muscolo dell’anima, lo psoas. La decisione di scrivere un libro che potesse testimoniare quanto mi ha salvato questo muscolo.

Dalla disperazione, che io credevo tale e dal dolore che ho trasformato in piacere; dal disgusto e dalla nausea per il mondo del fitness, dove ho trascorso ben vent’anni di lavoro. Un mondo dove non mi sono più ritrovata, dove non riconoscevo più passioni e cuore, ma esteriorità e fanatismo.

Tante potrebbero essere - e saranno - le critiche a cui sarò sottoposta, ma non importa. Ciò che veramente mi interessa è portare a conoscenza la mia esperienza su questo meraviglioso muscolo a forma di cuore.

Muscolo che mi ha affascinata, sostenuta e che mi ha portato a rinascere e a ricominciare.

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Muscolo che ha dato sostegno alle mie gambe oramai ferme, stanche, non più reattive.

Muscolo che ha combattuto con i demoni creati nell’inconscio, aiutandomi a liberarmene. Che mi ha insegnato a respirare attraverso esso, come se mai l’avessi fatto prima. Ho lavorato su me stessa, con passione, dedizione, impegno.

Cosicchè il dolore, piano piano, mi ha lasciato. Ho incominciato, così, ad “operare” con persone che stavano male, pur non avendo nessuna patologia specifica: crisi di ansia, panico, respiro bloccato, blocchi fisici ed emozionali.

E il riscontro nel vederle star meglio è stato impagabile. “Non devi dare alla gente false aspettative di guarigione o illusione che tutto possa essere risolto con e attraverso lo psoas”, mi è stato detto.

Assolutamente! Non sono mica uno sciamano, anche se ho una profonda simpatia per gli sciamani. Sono solo una semplicissima persona; una qualunque abitante del mondo che, ad un certo punto della vita, si è sentita soffocare da mille e più difficoltà.

E fin qui niente di nuovo, ognuno ha il proprio vissuto. Ma ho, tra mille difetti, il privilegio di credere. Non intendo il credere in Dio o altro modo in cui si voglia chiamare; Dio, peraltro, in cui credo intensamente. Intendo il credere in ciò che provo, che faccio, che sento.

Il mio passato nel campo del fitness, del wellness e dello yoga mi aveva già portato alla conoscenza di questo strano muscolo, dal nome altrettanto strano. Ma la vera conoscenza, il vero studio, l’ho intrapreso, in modo assolutamente diverso e più approfondito, proprio nel mio momento di catastrofe.

Dunque, se dalla meraviglia di questo muscolo - guarda caso a forma di cuore - si può trovare una via di sollievo, di benessere, di equilibrio, di incontro con se stessi, perchè non farlo conoscere?

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Perchè non mettere a punto una tecnica di esercizi specifici che ruotino intorno allo psoas? Queste sono state le motivazioni che mi hanno spinta a scrivere questo libro.

Ho sempre considerato il mio lavoro come una sorta di “vocazione”, alla quale sono stata chiamata dalla nascita. È difficile da descrivere, ma quando opero con il mio lavoro mi sento improvvisamente travolta dalla sensazione che ciò che sto facendo in quel momento è esattamente ciò che ero destinata a fare nella mia vita.

Lavorare sulla liberazione emozionale e l’energizzazione del corpo attraverso questo muscolo è per me, ormai, imprescindibile, con la piena consapevolezza, però, che ogni arrivo non è mai un capolinea, ma un processo continuo di crescita e di esplorazione.

E se questo libro vi darà lo stimolo per esplorare ed accarezzare il vostro muscolo dell’anima, per scoprire nuovi livelli di vita e di equilibri, allora avrà svolto il suo compito. Il mio lavoro sul muscolo psoas mi porta ad essere contro le convenzioni tradizionali del fitness inteso come esteriorità.

Sono una rivoluzionaria, da sempre, in ogni mia azione e parola. Sono, peraltro, contro la moralità dominante; poiché mi mostra il danno che la società causa agli individui. Diversamente da uno psicoterapeuta, io sono proprio lì...accanto al materassino su cui è sdraiato il “paziente”, a guidarlo attraverso un campo minato di tensioni e ricordi bloccati su quel muscolo, lo psoas.

A cercare ciò che è pronto ad esplodere e a provocarlo affinché l’esplosione avvenga. Insegno loro, attraverso la consapevolezza del muscolo, come accarezzarlo e farlo respirare in modo sano. Spesso si rendono conto di aver bisogno di questo tipo di lavoro quando incominciano a sentirsi infelici; o quando la loro vita sembra bloccata in una situazione stagnante, in cui non vanno né giù né su, imprigionati nella monotonia e nella routine.

Oppure quando credono di non essere più capaci di sentire niente, mentre ricordano invece di anni in cui la vita sembrava più luminosa. La sensazione dominante, quando richiedono il mio intervento, è che il fuoco della vita si sia raffreddato o sia intiepidito, come se, poi, questo si potesse mai spegnere.

Magari vengono anche perchè hanno investito tanto tempo ed energia per raggiungere le mete sfavillanti del successo, per poi realizzare che in qualche punto lungo il cammino hanno sacrificato la loro felicità e la tranquillità d’animo per cose che di fatto non li rendono felici.

Vengono perchè si sentono depressi, disturbati, arrabbiati, tristi. Insomma, tante possono essere le ragioni. Ma solitamente hanno a che fare con una stessa sensazione di disagio, sofferenza e stress: “questo non mi piace e ne voglio venir fuori “.

Così, improvvisamente, sembra giusto cercare un aiuto, cercare una mappa che dia una nuova direzione. Questo è il lavoro che faccio con il muscolo psoas -attraverso i miei seminari o in una sessione individuale-, il muscolo delle emozioni e dell’equilibrio psico-fisico In un mondo in cui, ormai, l’atteggiamento fondamentale è apparire sempre in forma, avere un sorriso smagliante e fare in modo di avere “forzatamente” una bella giornata.

Se poi, invece, qualche indesiderata emozione negativa incrina la facciata del “tutto bene”, c’è sempre a disposizione una fantastica pillola colorata di qualche inverosimile tranquillante per neutralizzarla!

Naturalmente, quelle favolose pillole distruggeranno, insieme al malessere, anche la capacità di essere felici, o meglio creeranno una falsa serenità. Ma questo è un prezzo che la maggior parte della gente è pronta a pagare pur di mantenere le cose normali e piacevoli.

Faccio il mio lavoro semplicemente perchè lo amo, senza grandi aspettative sul fatto che possa cambiare il mondo. Mio compito vuol essere portare il più possibile a conoscenza la magia del muscolo dell’anima, mostrando alle persone come questo possa essere “guarito e ripulito” attraverso la consapevolezza e gli esercizi adatti.

Ecco, questo è il mio lavoro. Questa la mia storia d’amore con la vita. Questo il mio incontro con lo psoas.
Rossella Pece, ideatrice e fondatrice de ilfitnessdellanima, lavoro specifico sullo psoas. Autrice del libro “Accarezziamolo con calma, riflessioni e manutenzione del muscolo ileopsoas”, in prossima uscita in Italia.