La percezione che abbiamo dei comportamenti è influenzata dalla credenze che accompagnano i nostri vissuti


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La percezione che abbiamo dei comportamenti è influenzata dalla credenze che accompagnano i nostri vissuti

Due monaci zen erano di ritorno al monastero. Il giorno prima aveva piovuto e i sentieri erano fangosi. Quando passarono nei pressi di un piccolo villaggio, incontrarono una giovane donna che indossava un kimono. La donna cercava di attraversare una pozzanghera, ma temeva di rovinare il suo kimono.

Uno dei due monaci si avvicinò per aiutarla, la caricò sulla schiena e la portò dall'altra parte della pozzanghera. I due monaci continuarono sulla loro strada. Quando giunsero al monastero, uno criticò duramente l'altro: "perchè hai caricato quella ragazza? Lo sai bene che i nostri voti ci vietano di fare queste cose!"

L'altro monaco rispose con un sorriso: "io ho portato quella ragazza sulla mia schiena per pochi minuti alcune ore fa, mentre tu, al contrario, la porti ancora sulla tua!" Questa parabola zen ci fa riflettere su quante volte reagiamo in base ai nostri costrutti mentali piuttosto che in base a un'analisi oggettiva dei fatti.

La percezione che abbiamo dei comportamenti è influenzata dalla credenze che accompagnano i nostri vissuti.

"Nessuno sa mai come reagirà a ciò che sta per accadere, nessuno può prevedere quale sarà la sua reazione all’imprevisto, alla tempesta, a quel che stravolgerà le sue abitudini.

Nessuno sa mai se sarà all’altezza del viaggio che lo costringerà a misurarsi con la sofferenza. Ciascuno, in fondo, è davvero quel che è solo quando viene costretto a misurarsi con un viaggio, con un avvenimento che lo può travolgere."