5 errori comuni che si fate in una conversazione


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5 errori comuni che si fate in una conversazione

Arrivate ogni giorno a lavoro con l’intenzione di dare il meglio di voi stessi? Fantastico! Ma questo potrebbe non essere abbastanza. Perchè le vostre abitudini di conversazione possono compromettere il vostro potenziale di successo, anche quando il vostro rendimento è impeccabile.

Diciamo che avete un curriculum pazzesco e avete un colloquio per una nuova compagnia per una potenziale promozione. Sulla carta siete il candidato ideale e avete oggettivamente più qualità ed esperienza dei vostri avversari. Ma, durante il colloquio, il vostro modo di parlare da all’intervistatore una cattiva impressione ed è costretto a scegliere un candidato più interessante.

Sia che facciate un colloquio per un nuovo lavoro, o stiate cercando di ottenere un nuovo cliente, o stiate motivando i vostri impiegati o stiate cercando di ottenere fondi per il vostro business, il modo in cui parlate e tenete conversazioni posso rendervi forte o possono distruggervi, non importa quanto siate capaci o talentuosi in altri campi.

Eliminate queste cinque abitudini nel parlare prima che vi distruggano.

1. Usare parole di riempimento

Le parole riempitive sono diventate così comuni nei nostri discorsi colloquiali che a malapena notiamo quando le usiamo. Iniziamo le nostre frasi cone parole come “quindi”, senza mai accorgercene coscentemente. Riempiamo le nostre sentenze con parole “tipo”, senza mai pensare alla reale ramificazione del suo uso, e riempiamo ogni pausa con un “ehm” o un “ah” come se fosse quasi un rilesso involontario. Queste parole riempitive sembrano innocenti, ma se prendono il sopravvento del vostro discorso, diventano distrattori e danno una cattiva impressione di voi come oratori.

Fortunatamente potete allenarvi ad evitarle rendendovi coscienti del loro uso e correggendovi ogni volta che ci ricascate fino a che il vostro modo naturale di parlare non ne risente più.

2. Usare inflessioni vocali ripetitive

Le inflessioni nella vostra voce dicono tanto quanto le parole che usate che sono da loro modellate. Immaginate la frase “Non ho rubato quella macchina” con un’enfasi su ogni diversa parola della frase. “Non ho rubato quella macchina” ha un significato molto diverso da “Non ho rubato quella macchina.”

Troppo spesso la nostra inflessione diventa ripetitiva, distorcendo il significato e il potere delle nostre frasi e lasciando i nostri ascoltatori privi di interesse. Per esempio, alcume persone arrivano quasi a un costante monotono, che non enfattizza mai nessuna sillaba più di un’altra. Altri tendono a fare acuti, la bruttissima abitudine di finire ogni frase con un’intonazione verso l’alto, come una domanda.

Aggiungete varietà e significato alla vostra intonazione e alle vostre inflessioni.

3. Parlare troppo velocemente

Quando vi emozionate, o quando siete nervosi, è troppo facile parlare velocemente. Avete molto da dire e cercate di fare in modo che tutto esca fuori, quindi vi escono le parole in flusso costante. Alcune persone hanno inconsciamente paura del silenzio e parlano rapidamente per coprire ogni breve pausa che potrebbe altrimenti risultare.

È molto meglio parlare lentamente. Avrete più tempo di pensare alla scelta delle parole; potete usare pause per aggiungere impatto alle frasi; e cosa più importante, risulterete una persona più sicura con controllo di se stessa.

È molto improbabile che parliate troppo lentamente per il vostro pubblico, quindi non importa quanto velocemente pensiate di parlare, provate ad andare un po’ più lentamente.

4. Rifiutare i vostri manierisimi

Tutti hanno piccoli tick e manierisimi che non vengono notati e rimangono insignificanti nelle conversazioni quotidiane, ma questi piccoli manierismi possono aggiungere fastidio nel contesto di un discorso professionale o pubblico. Per esempio, se tendete a gesticolare in maniera ripetitiva o arricciate involontariamente le labbra alla fine di ogni frase, i vostri ascoltatori vi vedranno solo come qualcuno di impreparato, o peggio, di non professionale.

Lavorate con un amico o registratevi mentre parlate per scoprire alcuni manierismi che potreste aver rifiutato. Rompere queste abitudini inconsce può e sarà dura, ma una volta che sono spariti, non torneranno.

5. Essere sconclusionati

Essere sconclusionati è segno di nervosismo, ed è pericoloso soprattutto in un contesto testa-a-testa.

Di solito, se avete preparato un discorso, non dovreste preoccuparvi di essere sconclusionati perchè avrete un discorso specifico e lineare. In un contesto più improvvisato, che richiede un botta e risposta tra due fronti, essere sconclusionati è più pericoloso di una minaccia. Per esempio, durante un colloquio, se un intervistatore vi fa una semplice domanda aspettandosi una risposta semplice e voi rispondete con un esteso monologo, la vostra credibilità potrebbe risentirne.

Se non siete concisi, il vostro messaggio perderà di impatto.

Non lasciate che nessuna di queste abitudini vi tolga valore. Il modo migliore per evitarle è fare pratica. Quindi parlate di fronte a uno specchio o con un amico di fiducia, e lavorate attivamente per cancellare tutte queste tendenze ormai troppo comuni. Presto ve ne libererete, e non dovrete preoccuparvi che nelle prossime conversazioni possano compromettere le possiblità di successo professionale.