John C. Maxwell: come trarre il meglio dai vostri errori


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John C. Maxwell: come trarre il meglio dai vostri errori

“Non rimuginate sul passato.”

Quanti di noi hanno sentito quella raccomandazione, specialmente dopo che ci era successo qualcosa di negativo? Spesso dovremmo essere abbastanza saggi da seguirla, spostando la nostra attenzione dal presente ai nostri obiettivi futuri. Dopo tutto, un’ossessione malsana per gli insuccessi passati può paralizzarci.

Ma come ogni buon consiglio, non dovrebbe essere preso in maniera drastica. Sono un fermo sostenitore dell’andare avanti, ma in egual misura riconosco l’enorme valore del passare un po’ di tempo riflettendo sugli errori passati in maniera produttiva. Perché? Perché è l’unico modo per imparare da essi.

Non sto parlando di fare una festa di cui poi vi pentite. Sto parlando di esaminare gli insuccessi con l’occhio volto verso futuri successi. Lo chiamo pensiero riflessivo, ed è una disciplina che pratico regolarmente. Si tratta di pensare con lo scopo di crescere.

Il pensiero riflessivo mi permette di processare gli eventi della mia vita e successivamente migliorarmi. Esaminando cosa ha funzionato e cosa no, sono capace di trarre i migliori insegnamenti dai miei successi e dagli insuccessi, e usare la conoscenza per spingermi avanti. Questo perché provo sempre di fare meglio, ho scoperto che il pensiero riflessivo è una parte fondamentale del mio processo di crescita.

Qui ci sono i cinque passi della mia tecnica di pensiero riflessivo:

1- Analisi

Osservate gli aventi del vostro passato. Io lo faccio annualmente, mensilmente, settimanalmente e, in certi casi, quotidianamente. Alla fine di ogni anno, metto da parte un’intera settimana per analizzare i precedenti 12 mesi. Ogni mese guardo successi e insuccessi dei precedenti 30 giorni. E alla fine di ogni giorno, mi pongo domande chiave su come sono andate le precedenti 24 ore. Faccio una lista delle cose che ho fatto, come ho usato il mio tempo e gli errori fatti.

Non potrete sapere cosa fare domani finché non sapete cosa avete sbagliato oggi. Mentre fate un’analisi, chiedetevi, Cosa mi è mancato? Cosa ho fatto bene? Fate una lista di tutto ciò che è rilevante. Celebrate le vittorie e prendete nota delle perdite. Poi passate al prossimo passo.

2- Riflessione

A dire il vero ho una sedia delle riflessioni nel mio ufficio, tanto è importante questo passo per me. La uso solo per la contemplazione. A questo punto, esamino nel dettaglio ogni punto sulla mia lista con un unico obiettivo: imparare da ogni esperienza.

Qui ci sono alcune domande da porvi: Cosa ha funzionato? Che decisioni hanno portato a buoni risultati? Quali decisioni si sono rivelate essere sbagliate? Se dovessi affrontare di nuovo la situazione, sapendo ciò che so, cosa farei diversamente? E perché?

Gli errori peggiori spesso portano agli insegnamenti più importanti, quindi riflettete attentamente per evitare di ricadere domani nelle stesse trappole di ieri.

3- Recupero

Quando le cose non vanno come pianificato, potreste aver bisogno di tempo per recuperare. Ho fatto un sacco di errori. A dire il vero, amo questa frase,: “ Se non state facendo errori, probabilmente non ci state provando abbastanza.” Alcune delle mie decisioni lavorative si sono rivelate fallimentari e mi sono costate molto denaro. Ho preso rischi che non sono fruttati. E ho fatto errori nelle mie relazioni con persone che avevano bisogno di essere risolti.

Il recupero porta chiusura. Permettervi di sentirvi male per un breve periodo può motivarvi ad aggiustare ciò che può essere aggiustato. E vi libera permettendovi di andare avanti. Ricordatevi solamente, con ogni sguardo al passato, di mantenere sempre un occhio rivolto al futuro. Ciò vi aiuterà a recuperare in maniera efficace senza crogiolarvi nel rimorso.

4- Riorganizzazione

Il pensiero riflessivo spesso porta chiarezza riguardo le priorità. Esaminare cosa è andato male, può rivelare dove avete perso di vista ciò che era realmente importante. Molte volte le vostre priorità hanno bisogno di essere riallineate con il vostro scopo. A volte le priorità hanno bisogno di essere riorganizzate. La riflessione vi permette di premere il tasto pausa e fare in modo che siate ancora in pari con la tabella di marcia. Non continuate ad spingere in una direzione in cui non dovreste andare!

5- Recupero

Crogiolarsi nel passato con un occhio sul futuro vi permette di recuperare. Spesso rivela l’umorismo di alcune situazioni. Rideteci su. Rinnoverà la vostra energia. Riflettere porta anche umiltà quando tornate indietro e vedete chi vi aiutato durante il cammino. E scoprire i passi che potete intraprendere per evitare il ripetersi degli errori vi rinvigorirà.

La riflessione può anche essere un momento di emozione e creatività. È un’ottima opportunità per riflettere sulle future opportunità e cercare modi di mettere in atto nuove idee. Può essere un momento di appagamento.

Credo che il pensiero riflessivo sia cruciale per sbloccare la porta della crescita. Espande il vostro pensare e vi ispira a continuare ad andare avanti. Continua a farvi progredire come individuo e come leader. Vi garantisce virtualmente che il futuro sarà meglio del passato.

Quindi continuate: riflettete sui vostri errori il tempo necessario per far sì che diano una forma positiva al futuro.