Rohn: perchè avete bisogno di disciplina per ottenere una buona vita


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Rohn: perchè avete bisogno di disciplina per ottenere una buona vita

Come si fa ad avere una BUONA VITA? Non si tratta di imparare a stabilire obiettivi. Non si tratta di imparare come gestire al meglio il proprio tempo. Non si tratta di saper padroneggiare i principi di leadership.

Ogni giorno proviamo a migliorarci in migliaia di maniere diverse imparando come fare le cose. Passiamo una vita a collezionare il sapere, in aule, in libri, in esperienze. E se sapere è potere, se il sapere è l’apripista del successo, perché dovremmo fallire nei nostri obiettivi? Perché ci ritroviamo a vagare senza meta, nonostante tutta la nostra conoscenza e le esperienze fatte? Accontentandoci di una vita fatta di esistenza piuttosto che di sostanza?

Ci potrebbero essere molte risposte a questa domanda. La vostra risposta potrebbe essere diversa da quella di chiunque altro conosciate. Anche se ci possono essere molte risposte a questa domanda, la risposta finale potrebbe essere la mancanza di disciplina nell’applicare la nostra conoscenza. La parola chiave è disciplina, nel senso di autodisciplina.

Non importa quanto siate intelligenti se non usate la vostra conoscenza. Non importa molto se vi siete laureati con lode se siete incastrati in un lavoro mal pagato. Non importa molto se avete frequentato ogni seminario disponibile in città se non avete messo in pratica quello che avete imparato.

Passiamo la nostra vita ad acquisire: acquisire conoscenza, acquisire abilità, acquisire esperienze. Ma dobbiamo anche mettere in pratica ciò che abbiamo imparato, le capacità e le esperienze che raccogliamo nei vari ambiti della vita e degli affari. Dobbiamo imparare ad usare ciò che abbiamo imparato.

Una volta che abbiamo applicato il nostro sapere, dobbiamo studiare i risultati di quel processo e rifinire il nostro approccio.

Infine, provando ed osservando e rifinendo e provando ancora, la conoscenza produrrà inevitabilmente, risultati di valore e degni di nota. E con la gioia e i risultati dei nostri sforzi, continueremo a caricare le nostre ambizioni con positivo rinforzo e progresso continuo. Scopriremo abbastanza rapidamente che siamo stati trascinati in una spirare di traguardi, una salita verticale verso il successo. E l’estasi di questa esperienza farà vincere il trionfo sulla tragedia, sull’ottusità e sulla mediocrità.

Ma per fare sì che questo processo funzioni, dobbiamo per prima cosa padroneggiare l’arte dell’autodisciplina. Serve costante autodisciplina per padroneggiare l’arte di ponersi obiettivi, di gestire il tempo, la leadership, fare i genitori e gestire relazioni. Se non rendiamo l’autodisciplina parte integrante della nostra quotidianità, i risultati che cerchiamo saranno sporadici ed elusivi. Serve sforzo costante per gestire davvero il nostro prezioso tempo. Senza, saremo costantemente frustrati. Il nostro tempo verrà consumato da richieste altrui che sono più forti delle nostre.

Serve disciplina per tenere a bada le assillanti voci nelle nostre menti: la paura di non farcela, la paura del successo, la paura della povertà, la paura di un cuore spezzato. Serve disciplina per continuare a provare quando quella voce assillante porta a galla la possibilità di fallimento.

Serve disciplina per ammettere i nostri errori e riconoscere i nostri limiti. La voce dell’ego umano parla a tutti noi. A volte, quella voce ci dice di esaltare il nostro valore o i nostri traguardi oltre quello che sono i nostri reali risultati. Ci porta ad esagerare, a non essere onesti del tutto. Serve disciplina per essere completamente onesti, sia con noi stessi che con gli altri.

Siate certi di una cosa: ogni esagerazione della verità, una volta che gli altri se ne accorgono, distrugge la vostra credibilità. Rende debole e sospettoso tutto ciò che diciamo. Appena un collega di lavoro si accorge che tendiamo ad esagerare, indovinate... lui o lei penserà che esageriamo sempre. E non ci terranno più in conto nello stesso modo. Mai più.

La tendenza ad esagerare, distorcere o persino negare la verità è parte innata di tutti noi. Si inizia quando siamo bambini. Johnny dice, “Non sono stato io. Non sono stato io!” Beh magari non è stato Johnny, ma probabilmente c’entra in qualche modo. E poi continua quando siamo adulti: esagerare i benefici di un prodotto, esagerare i nostri agganci per impressionare vecchi amici, esagerare su quanto siamo vicini a chiudere un accordo per impressionare il boss. Solo una forte autodisciplina può superare questa tendenza.

Serve disciplina per cambiare un’abitudine, perché una volta che le abitudini hanno preso piede, funzionano come un gigantesco cavo, un istinto quasi indistruttibile che solo un’attività disciplinata e costante può cambiare. Dobbiamo liberare ogni singolo filo del cavo che fa parte dell’abitudine; lentamente e metodicamente, fino a che il cavo che ci teneva legati inizia a diventare niente più che resti sfilacciati di un filo. Serve applicazione costante per una nuova disciplina, una disciplina che sia più desiderabile per superare quella che è meno desiderabile.

Serve disciplina per pianificare. Serve disciplina per mettere in atto il nostro piano. Serve disciplina per guardare con piena oggettività ai risultati del piano che abbiamo messo in pratica. E serve disciplina sia per cambiare il nostro piano o il nostro modo di eseguirlo se i risultati sono scarsi. Serve disciplina per rimanere stabili quando il mondo ci da le sue opinioni. E serve disciplina per ponderare l’opinione di qualcun altro quando il nostro orgoglio e la nostra arroganza ci portano a credere di essere gli unici ad avere le risposte.

Con questa costante disciplina applicata ad ogni area delle nostre vite, possiamo scoprire miracoli nascosti ed avere accesso a possibilità e opportunità uniche.