Perchè il fallimento fa bene al successo


by   |  LETTURE 836
Perchè il fallimento fa bene al successo

Perchè il fallimento fa bene al successo La vittoria più dolce è la più complicata. Quella che vi richiede di scendere nel profondo, di combattere con tutto quello di cui disponete, di avere la volontà di lasciare tutto fuori dal campo di battaglia, senza sapere se il vostro sforzo eroico sarà sufficiente.

La società non premia la sconfitta, e non troverete molti fallimenti documentati nei libri di storia. Le eccezioni sono quei fallimenti che sono diventati pietre fondanti per seguenti successi. Come nel caso di Thomas Edison, la cui invenzione più importante è stata la lampadina, che gli ha richiesto presumibilmente 1000 tentativi prima di sviluppare il prototipo giusto.

“Come ci si sente a sbagliare 1000 volte?” chiese un giornalista. “Non ho sbagliato 1000 volte,” rispose Edison. “L’invenzione della lampadina è stata un’invenzione di 1000 passi”.

A differenza di Edison, molti di noi evitano la prospettiva del fallimento. In verità, siamo così concentrati sul non fallire che non puntiamo al successo, adattandoci invece a una vita mediocre. Quando facciamo passi falsi, sorvoliamo su di essi, eliminando in maniera selettiva i calcoli sbagliati o gli errori nel nostro curriculum.

“Il fallimento non è un opzione”. Così ha affermato a quanto si dice il controllore di volo NASA Jerry C. Bostik durante la missione che ha riportato sulla terra l’Apollo 13 danneggiato, e questa frase è risuonata nella memora collettiva da allora.

Per molti, nella nostra società guidata dal successo, il fallimento non solo è considerato come una non-opzione, ma è considerato una carenza, afferma Kathryn Schulz, autrice di Being Wrong: Adventures in the Margin of Error.

“ Di tutte le cose su cui ci siamo sbagliati, questa idea di errore potrebbe essere tranquillamente la prima della lista,” dice la Schultz. “E’ il nostro meta-errore: sbagliamo su quello che significa sbagliare.

Lontano dall’essere un segno di inferiorità intellettuale, la capacità di sbagliare è cruciale per la cognizione umana”. Il fallimento è il miglior insegnante della vita Quando osserviamo attentamente i grandi pensatori nel corso della storia, la volontà di accettare il fallimento non è affatto niente di nuovo o straordinario.

Dai pensieri di Agostino, Darwin e Freud fino agli uomini d’affari anticonformisti e le odierne leggende dello sport, il fallimento è un mezzo tanto utile come ogni altro per raggiungere grande successo. “Il fallimento e la sconfitta sono gli insegnanti più importanti della vita (ma), purtroppo, la maggior parte delle persone, e in particolare le culture unitarie e conservative, non vogliono arrivare a questo punto,” afferma Ralph Heath, partner amministrativo della Synergy Leadership Group e autore di Celebrating Failure: The Power of Taking Risks, Making Mistakes and Thinking Big.

“E invece scelgono di giocare facile, volano sotto i radar, fanno sempre le stesse scelte sicure ancora e ancora. Agiscono credendo che se non smuovono nulla, non attirano l’attenzione: nessuno li rimprovererebbe per sbagliare perchè in generale non tentano mai nulla di importante in cui potrebbero non riuscire (o avere successo)”.

Comunque, nell’economia post recessiva di oggi, alcuni impiegati non sono più intimiditi dal fallimento, lo accolgono. Stando a un recente articolo di Business Week, molte compagnie ricercano appositamente quelli che tengono traccia sia dei fallimenti che dei successi, credendo che chi è stato in trincea, ed è sopravvisuto alla battaglia uscendone fuori, ha esperienza e perseveranza insostitubili.

La strada più veloce per il successo è avere un atteggiamento verso il fallimento di “nessuna paura”. Sono veterani del fallimento. La scuola prevalente di pensiero nelle compagnie moderne, come lntuit, General Electric, Corning and Virgin Atlantic, è che grande il successo dipende dal grande rischio, e il fallimento è semplicemente un comune sottoprodotto.

I dirigenti di compagnie del genere non piangono sui loro errori, ma li fanno invece fruttare in futuri guadagni. “la via più veloce per il successo è avere un atteggaimento verso il fallimento di “senza paura””.

Afferma Heath. “Per fare bene il loro lavoro, per avere successo e per mantenere competitive le loro compagnie, leader ed impiegati sulle linee di fronte hanno bisogno di tenere la testa un metro fuori ogni giorno. Devono sviluppare idee innovative, rischiose e decisive, piani, presentazioni, consigli, tecnologia, prodotti, leadership, conti e molto altro.

E devono sviluppare tutto ciò senza paura, senza nessun tipo di timore di sconfitta, rigetto o punizione”.
Raggiungete il vostro potenziale Lo stesso vale per conquiste personali, sia che si tratti di superare una sfida in particolare o raggiungere il vostro pieno potenziale in tutti gli aspetti della vita.

Per raggiungere il vostro meglio, per raggiungere altezze senza pari, per rendere possibile l’impossibile, non potete avere paura del fallimento, dovete pensare in grande, e dovete fare leva su voi stessi. Quando pensiamo alle persone con questo tipo di mentalità immaginiamo pioneri, inventori, esploratori: lo prendono il fallimento come un passo necesario per un successo senza precedenti.

Ma non dovete cammnare su una fune, scalare il Monte Everest o curare la poliomelite per usare questa mentalità nella vostra vita. Quando la ricompensa del successo è grande, abbracciare un possibile fallimento è la chiave per farsi carico di tutta una serie di sfide, sia che vi stiate reinventando iniziando un nuovo business o che vi stiate permettendo di fidarvi di un’altra persona per costruire una relazione più profonda.

“Per raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo che valga la pena, dovete prendere rischi,” dice lo scrittore e relatore John C. Maxwell. Nel suo libro Failing Forward: Turning Mistakes into Stepping Stones for Success, evidenzia l’esempio della leggendaria aviatrice Amelia Earhard, che ha stabilito diversi record e raggiunto molte prime volte nel corso della sua vita, incluso essere la prima pilota donna a volare in solitaria sull’Oceano Atlantico.

Anche se il suo volo finale si è rivelato finale, Maxwell è convinto che lei fosse consapevole del rischio, e che la potenziale ricompensa valesse la pena. “Il consiglio della Earhart’s quando si trattava di rischi era semplice e conciso: decidete se l’obiettivo vale o meno il rischio coinvolto.

Se lo è, smettete di preoccuparvi”. Ovviamente, i rischi che vi prendete dovrebbero essere calcolati; non dovreste andare alla ceca nella notte o semplicemente sperare per il meglio. Raggiungere l’obiettivo o almeno riuscire a mettere uno sforzo eroico richiede preparazione, pratica e conoscenza delle proprie abilità e talenti.
Sentirsi a proprio agio con una mentalità senza paura “Uno dei più grandi secreti per il successo è operare dentro la vostra zona di forza ma fuori dalla vostra zona di comfort,” dice Heath.

Anche se potreste fallire in maniera eclatante, potreste anche avere un succcesso eclatante, e questo è perchè rischio e coraggio sono i requisiti. In ogni caso, impararete più che mai sui vostri punti forza, talenti e risolutezza, e rinforzerete la vostra volontà per la prossima sfida.

Se vi sembra un territorio pericoloso, può essere. Ma ci sono modi per sentirsi a proprio agio in questa mentalità senza paura. Mantenete un’attitudine positiva La prima cosa è mantenere un’attitudine positiva in modo che, non importa chi incontriate, sarete capaci di vedere le lezioni dell’esperienza e continuate a progredire.

“E’ vero che non tutti sono positivi di natura”, dice Maxwell, che cita suo padre come qualcuno che descriverebbe se stesso come una persona negativa per natura. “ Qui è come mio padre ha cambiato la sua attitudine.

Per prima vosa ha fatto una scelta: ha scelto continuamente di avere un’attitudine positiva”. Leggere e ascoltare materiale motivazionale In secondo luogo, legge e ascolta sempre materiale che rinforza questa attitudine.

Per esempio, ha etto The Power of Positive Thinking molte volte. All’inizio non ci arrivavo, così una volta gli ho chiesto perchè. La sua risposta è stata: “Figliolo, ho bisogno di continuare a riempire il vaso così posso rimanere positivo.

“Heath racomanda di studiare i fallimenti e le reazioni conseguenti delle persone di successo e, all’interno di un contesto di affari, ripetere queste storie per altri. “Ricompensate ed applaudite i loro sforzi di fronte all’intera organizzazione in modo che tutti capiscano che va bene sbagliare.

Così gli impiegati possono dire, “Ho visto che Bill, videpresidente, che è adorato dal presidente, ha sbagliato, e non solo è tornato a lavoro, ma guida una fantastica macchina sportiva nuova. Posso sbagliare e tornare a lavoro il giorno dopo.

Bill ne è la prova”. Infine, Heath rimane motivato dal pensiero che, “se mi sento compiaciuto e non prendo rischi, qualcuno noterà che quello che sto facendo e migliorerà sui miei sforzi nel corso del tempo, e mi metterà fuori gioco.

Dovete trovare modi migliori per condurre la vostra vita, o qualcuno prenderà quello che avete raggiunto, migliorandoci sopra, e sarà molto contento dei risultati. Continuate ad andare avanti, o morirete”.