I 5 poteri del Buddha


by   |  LETTURE 2861
I 5 poteri del Buddha

I Cinque Poteri di Buddha permettono ad ogni persona che li applica di uscire dalla sofferenza e sono: 

- Controllo della propria mente; 
- Presenza Mentale; 
- Consapevolezza del Cambiamento; 
- Non Attaccamento; 
- Amore Universale; 

Vediamoli brevemente uno alla volta. 

1- Controllo della propria mente: 

 " Per colui il cui pensiero non divaga, per costui non esiste la paura (...) Concentrate la vostra attenzione sul vostro pensiero, osservate come esso nasce, cresce e muore, come esso è impermanente"  

Per controllare la mente, afferma Buddha, è necessario Osservarla. Quindi osservare i propri pensieri diventa fondamentale. Osserva con distacco i tuoi pensieri come osservi con distacco una nuvola del cielo. Una mente che vaga da un pensiero all'altro senza sosta è l'artefice della sofferenza...perché soffrirai quando il contenuto dei pensieri che hai, sarà negativo. Il tuo obiettivo deve essere, il totale controllo di ciò che ti passa per la testa. Lo scopo alla quale devi mirare è il dominio di te stesso. 

Per una settimana pochi minuti ogni giorno, ritagliati del tempo, dove osservi i tuoi pensieri senza identificarti con il loro contenuto. 

2- Presenza Mentale 

" Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul momento presente" 

Tutta la sofferenza non è altro che un eccesso di pensieri legati al passato. Tutte le ansie e le paure sono un eccesso di pensieri rivolti al futuro. 

3- Consapevolezza del Cambiamento 

Non esiste persone, evento o situazione che rimane sempre uguale a se stessa. Tutto cambia continuamente. Nulla è permanente. L'impermanenza delle cose è necessaria all'evoluzione. 

Se un chicco di riso non fosse impermanente, non si trasformerebbe in una piantina; 
Se un bambino non cambiasse continuamente, non diventerebbe mai un adulto; 
Se una nuvola non fosse impermanente, non esisterebbe la pioggia; 

La realtà è in continuo cambiamento. Il nostro corpo cambia continuamente, così come tutto ciò che ci circonda. Perciò se tutto cambia...io non posso "attaccarmi" a nulla. Altrimenti soffro. 

Più ti "attacchi" a situazioni o a persone, e più soffri. Ma a farti soffrire è soprattutto la tua idea di come le cose dovrebbero essere. 

Mantieni costante in te la consapevolezza che tutto cambia. 

4- Non Attaccamento 

Anche se hai firmato un pezzo di carta, che afferma che un centinaio di ettari di terreno sono tuoi…in realtà quel terreno non ti appartiene. Tanto è vero che quando morirai non potrai portarlo con te. Non puoi portare nulla con te nella morte, perché tutto ciò che utilizzi appunto non è tuo e non ti appartiene. Ti viene donato per la tua evoluzione ma non puoi possederlo nel modo in cui ti è stato erroneamente insegnato.  

Ora applica questo concetto al tuo partner (e a tutto il resto), quindi non ti appartiene ma è un dono dell’Esistenza. Pensarla in questo modo, ti dona un enorme beneficio: quando qualcosa ti viene rubato, sottratto o una relazione finisce…non cadi in depressione perché sai che nulla di realmente tuo ti è stato tolto.

Quando ci attacchiamo a qualcosa, con uno sguardo più attento, si nota la similitudine con il comportamento che adottano gli animali quando fanno la pipì su un territorio, per marcarlo e affermarne la proprietà. 

Non possiamo possedere nulla perché tutto ciò che abbiamo ci è stato donato in prestito dalla Vita. 

5- Amore Universale 

Anche l'idea di Amore che ci hanno insegnato è assolutamente falsa e limitante. Il vero Amore consiste nell'Amare in Modo Incondizionato. Invece noi mettiamo delle condizioni a tutto. 

Quando dico:”invito Caio, al mio compleanno perché lui mi ha invitato al suo” questo non è volere davvero bene a Caio, ma lo invito solo ed esclusivamente perché lui ha invitato me.

Se non mi avesse invitato, io non lo inviterei. Quindi il mio affetto nei suoi confronti è condizionato dal suo comportamento. Se si comporta bene allora tutto a posto, se si comporta male il mio affetto per lui finisce. L’amore vero è l’opposto di questo modo di pensare perché è incondizionato.