Le scelte individuali hanno conseguenze globali


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Le scelte individuali hanno conseguenze globali

Le nostre azioni hanno sempre delle conseguenze, molto spesso diverse da quelle che ci saremmo aspettati, talvolta del tutto indesiderate. Come evitare di essere colti dalle brutte sorprese? Uno schema pericoloso è quello della “tragedia dei beni comuni”: sequalcuno comincerà a sfruttare un bene perché ne apprezza la comodità, è molto probabile che sempre più individui seguano il suo esempio, finché quella stessa risorsa non darà più i benefici iniziali.

Questo è soltanto un esempio di come da ogni piccola scelta individuale possono derivare effetti che riguardano persone apparentemente non toccate dalla tua azione. Per evitare di danneggiare la comunità, devi provare a interiorizzare queste conseguenze.

A volte è il governo a imporre tasse per farti riflettere sui danni delle tue abitudini, come può Il rischio di inseguire la perfezione e il problema dell’abbondanza È naturale desiderare sempre di più, tuttavia, ottenere troppo può essere controproducente: mangiare una fetta di torta non è un problema, mangiare una torta intera sì.

Succede lo stesso con la massa di informazioni che oggi ci sommerge. Ovviamente, è necessario avere delle conoscenze in materia prima di prendere una decisione, ma troppe indicazioni mandano il nostro sistema in tilt se cerchiamo di analizzarle tutte.

Il modello “la perfezione è nemica del bene” elabora questo problema. C’è un conflitto innato tra il desiderio di compiere velocemente una scelta e il bisogno di avere abbastanza informazioni per essere sicuri di star scegliendo bene.

Puoi sciogliere questo dilemma dividendo le decisioni tra reversibili e irreversibili. È giusto consultarsi a lungo riguardo alle seconde. Sarà utile anche limitare le possibilità: meno ne avrai, più sarà semplice e veloce scegliere.

Un modo pratico per ridurre la lista è suddividere in più passaggi la decisione. L’abbondanza di possibilità può essere causa di ansia e infelicità: le persone tendono a focalizzarsi su ciò a cui hanno rinunciato, chiedendosi se avrebbero potuto fare una scelta migliore. Questo meccanismo prende il nome di paradosso della scelta.