Quali sono le due qualità che ci rendono guerrieri mentali?


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Quali sono le due qualità che ci rendono guerrieri mentali?

Per me ci sono due qualità che fanno di una persona un guerriero mentale. Sono la forza mentale e la consapevolezza del momento presente.

Quando le cose si fanno difficili, serve forza mentale. Durante i periodi duri, è importante rimanere consapevoli e nel presente anche se tutto ciò che vorremmo è che quel duro momento passi il più velocemente possibile. Diamo un’occhiata a come queste due qualità vi rendono un guerriero mentale.

Resistenza mentale
Quando si parla di resistenza mentale o di come svilupparla, di solito si tratta dell’ambito sportivo. Quindi vi racconterò la mia storia sportiva sul come ho sviluppato la mia resistenza mentale.

Ero come molti adolescenti: non avevo molta disciplina. Mia madre fece del suo meglio, ma mio padre ha lavorato fino a 60 anni, 70 ore a settimana e non era molto presente, il che non era poi così male, poteva diventare pessimo. Comunque ero un bambino turbolento. Un ragazzino pieno di rabbia e inesauribile energia su un sentiero pieno di problemi che stavo senz’altro percorrendo.
Il mentore che ho incontrato nel 1984 e che ha iniziato e coltivato in me la forza mentale era il mio allenatore di football delle superiori, John Burke. L'allenatore Burke, come molti allenatori di football, era grande fautore della disciplina, ma quello che aveva pianificato Burke a differenza degli altri allenatori era che lui, a volte, era più come un sergente della marina che un allenatore. Per darvi un’idea di quanto fosse difficile il suo stile di allenamento, torniamo al primo anno delle superiori alla Douglas County High School, cioè nel 1984.

Abbiamo iniziato il campo di allenamento in poco più di sessanta ragazzi che volevano giocare un po’ a football. Prima che iniziasse la stagione eravamo scesi a ventisette. Eravamo a malapena sufficienti per avere una squadra al completo, e diversi dei ragazzi giocavano da entrambi i lati, attacco e difesa. Come mai così tanti ragazzi si sono ritirati? Perché Burke ci ha fatto correre, ci ha allenato, ci ha letteralmente mandato a tappeto.

Ci ha domato come un si doma un cavallo selvaggio. Così facendo, fece ciò che credeva valesse, ci ha insegnato la forza mentale. Ci ha insegnato che avevamo molto più di quanto pensassimo di avere. Ci ha insegnato che il nostro vero potenziale era più grande della mancanza di fiducia in noi stessi. Quando pensavamo di non poterne più, c’era sempre qualcosa di più. Un ultimo sprint, un ultimo esercizio, un’ultima goccia di energia per arrivare all’obiettivo. Non abbiamo ottenuto grandi risultati quell’anno, ma abbiamo ottenuto molto più successo gli anni successivi, ma non c’era nessuna squadra delle superiori che fosse in migliori condizioni fisiche di noi ed era mentalmente dura perché eravamo ventisette.

Mi porto dietro tutt’oggi quella forza mentale. Quando girava male e credetemi poteva davvero andare male, sono stato in grado di sopportare la tempesta. La cosa interessante di tutti quei bassi era che adesso mi rendo conto che io ne ero l’artefice. Nella vita le cose succedono. Succedono a tutti noi. Nessuno ne esce illeso. Sta tutto nel come ci si comporta durante le avversità. Come si reagisce alle circostanze e alle sfide che contano, che è la seconda parte del guerriero mentale.

Consapevolezza mentale
Potrei anche essermi portato dietro questa forza mentale da quando avevo quindici anni, ma ho passato molto del tempo rimanente a creare i miei stessi problemi. Non ero consapevole che la mia mente piena di pensieri mandava avanti lo spettacolo. Lo scrittore e filosofo romano Orazio, una volta ha detto “Governate la vostra mente, o la vostra mente governerà voi.” La mia mente mi teneva completamente in pugno. Ero uno schiavo che indossava con fierezza la proprie catene. Non ero consapevole di come il modo di fare passato determinasse il mio destino. Non riuscivo a vedere la foresta della mente attraverso i suoi alberi. Fortunatamente sono stato capace di sopravvivere a me stesso e allenare la mia mente a rimanere tranquilla. È questa consapevolezza che renderà completo il guerriero mentale. Possiamo essere soggetti a tutte le difficoltà che la vita ci può presentare. Possiamo sopravvivere a queste difficoltà ma se non arriviamo a capire che siamo coloro che le creano e le ripetiamo, siamo persi. Persi nella valle di pensieri e inconsapevolezza.

Volete essere dei guerrieri mentali? Volete resistere alle difficoltà che si presenteranno? Se è così, dovete crearvi abitudini quotidiane che fissino entrambe queste qualità. Le nostre abitudini sono chi siamo noi. Questo non può essere sminuito.