Come apprezzare voi stessi - parte 2



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Come apprezzare voi stessi - parte 2

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Come identificare la bassa autostima

“Una persona non può sentirsi a proprio agio senza la propria approvazione.” - Mark Twain

La bassa autostima è sottile; la gente di solito non interrompe il vostro caffè mattutino per raccontarvi quanto facciano schifo. E spesso non la notiamo in noi stessi.

Le auto opinioni malsane si manifestano in modi subdoli:

. Depressione, ansia e problemi di immagine del proprio corpo: a volte i sintomi sono chiari, e di altri non avreste idea che una persona di successo stia combattendo una battaglia tra la vita e la morte contro i suoi demoni.

. Perfezionismo non è sinonimo di avere standard elevati; deriva dal desiderio di approvazione degli altri. Il difetto fatale di questa strategia, è che cercando di non avere difetti, rimarrete sempre indietro.

. Rabbia costante maschera di dolore. Se siete arrabbiati, non dovete avere a che fare con il vostro senso di vergogna, dolore, o colpevolezza. È una strategia a perdere, un modo di fare finta che le opinioni degli altri vi importino davvero.

. Piacere alle persone: un genuino desiderio di servire è lodevole, ma voler piacere alle persone va oltre, diventando un tentativo disperato di ottenere dagli altri l’amore e il rispetto che non diamo a noi stessi.

. Dipendenza: La nostra società dice che il moderato consumo di alcol e droga è un innocuo passatempo. Ma spesso queste sono le porte che usiamo per evadere da una realtà che non ci piace troppo.

. Narcisismo: conoscete una persona che si crede davvero grande? Questa auto-promozione è una probabile copertura di un profondo senso di inadeguatezza. Le persone che sono genuinamente sicure di sè non hanno bisogno di farne mostra.

Una volta che notate uno o più di questi tratti in voi stessi, potete lavorare per rimuoverli. Ma qual è il punto? Il successo non richiede un po’ di sofferenza?

Cosa c’entra l’amore per se stessi?

“L’amore per il prossimo non è possibile senza l’amore per se stessi.” - Hermann Hesse

Vi vedo, che alzate gli occhi verso il cielo. Vi conosco… non avete mai mancato un pagamento con la carta di credito, quell’odore di macchina nuova anche dopo cinque anni, e le troppe poche lodi del capo per gli straordinari. Beh datevi una mano, perchè la civilizzazione ha bisogno che funzioniate.

Per voi, lavoro e realizzazione sono il massimo del successo. Si certo, amate anche la vostra famiglia, ma date per scontato che il modo migliore per servirli è portare a casa il pane.

Parlano i numeri, quindi, così tanti millennial, i cui genitori immigrati hanno svolto 17 lavori per pagare la laurea in medicina ad Harvard, scelgono 40 anni di settimane di 100 ore per godersi di più la vita.

Non è che i ragazzini non apprezzano il prezzo pagato dai loro genitori, ma vedono l’insensatezza del gioco.

Il nostro fallire nell’essere gentili con noi stessi ha creato tutti i problemi del mondo: l’incredibile iper consumo che adesso minaccia la sopravvivenza della nostra specie; gli introiti che buttiamo in spazzatura consumistica nella speranza di riempire il vuoto che dovremmo riempire con genuino amor proprio.

Il successo è nobile, ma vuoto senza realizzazione. L’amor proprio non è un vezzo opzionale, è il cuore della vita. E ci sono due abitudine chiare per apprezzarsi: parole e fatti.

Abitudine 1: monologo interiore

“Usate il potere delle vostre parole in direzione di verità e amore.” Don Miguel Ruiz

“Tesoro ti amo, ma non sei all’altezza delle mie aspettative, mi metti in imbarazzo in pubblico, e non guadagni abbastanza.”

Non parlereste così al vostro partner, ma è una narrativa comune all’interno delle nostre teste.

Se volete apprezzare voi stessi, dovete iniziare dal modo in cui parlate a voi stessi, per il vostro atteggiamento determina come affrontate la vita. Il pensiero crea la realtà.

Quando il vostro dialogo interiore è sano, la vita apparirà bellissima. Ma per molti di noi, le chiacchiere interiori sono fin troppo dure. I pensieri negativi causano emozioni negative, e possono rendere la vita un inferno.

Lo psicologo David Burns sa che questo abuso verbale è quasi sempre disconnesso dalla realtà. La sua ricerca prova che il monologo interiore negativo si manifesta primariamente in queste forme deliranti:

- Pensiero tutto-o-niente accade quando vediamo le cose in bianco e nero.
Es. ho perso l’acquirente; la mia carriera è finita.

- Generalizzazione è la convinzione che una istanza di fallimento significa che sarà sempre così.
Es. Ho chiesto di uscire a una donna e ha detto no; rimarrò sempre solo.

- Filtri mentali fanno si che ci si concentri un singolo fallimento ignorando i tanti successi.
Es. Ho mancato quel tiro libero; non sono portato per il basket

- Sminuire il positivo avviene quando trasformiamo il positivo in negativo.
Es. ricevete un complimento e pensate, mi stanno proteggendo.

- Leggere la mente avviene quando fate finta di sapere cosa sta pensando qualcun altro.
Es. il mio pubblico sembra annoiato, sono noioso!

-L’errore del cartomante avviene quando pensate che qualcosa andrà male.
Es. non passerò questo esame.

La bassa autostima inizia sempre con un monologo interiore negativo. Estirpate questo pensiero ed eliminerete gli umori negativi.