Bilanciare orgoglio e vanità


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Bilanciare orgoglio e vanità

È semplicemente giusto che il duro lavoro, capacità e impegno vengano ricompensati con complimenti e gratitudine. Quindi perchè per alcuni di noi è così difficile accettare il riconoscimento che ci meritiamo? Recentemente ho notato che ci sono molti consigli su come fare complimenti e come dare feedback positivi a chi lavora sodo, ma pochissimi consigli su come ricevere questi messaggi che migliorano l’umore.

Accettare complimenti può far sentire molte persone a disagio e renderle timide, spesso perchè anche quando ci sentiamo orgogliosi dei nostri traguardi, non vogliamo sembrare egoisti. Piuttosto che accettare il complimento in maniera garbata, spesso lo rifiutiamo timidamente, o addirittura lo neghiamo del tutto, cambiando conversazione il più rapidamente possibile.

Dopotutto a nessuno piace chi se la tira. Rispondere con negazione e deflessione Così è esattamente come mi sentivo alla festa per i 50 anni di mio padre, appena pochi giorni dopo aver ricevuto i miei risultati universitari.

I miei genitori erano così fieri di me che, al mio arrivo, ogni singolo ospite sapeva già i miei voti. Mentre la festa andava avanti, dozzine di persone che non conoscevo mi salutavano, con calorosi complimenti.

Era come se fossero là per festeggiare me! Ero sconcertato e un po’ sopraffatto da così tanti complimenti inaspettati, soprattutto da parte di sconosciuti! Preoccupato di rubare la scena a mio padre, e iniziando anche a cedere sotto continue lodi, ho provato a schivare i gentili complimenti e a fondermi con lo sfondo.

Scherzavo sul fatto che gli esaminatori fossero stati di umore molto generoso quando valutavano i miei esami, e che ero stato semplicemente “fortunato”. Pensavo che aggiungere qualcosa sarebbe stato narcisista.

Assicuravo tutti che i miei ottimi voti non avevano assolutamente nulla a che fare con i miei tre anni di duro lavoro e dedizione. Pura coincidenza. Pare ci sia una regola non scritta (soprattutto nella cultura inglese) che dice che nel momento in cui si accetta un complimento è il momento in cui si smette di meritarlo.

È meglio apparire iper modesti che troppo sicuri di sè… giusto? Perchè rifiutiamo complimenti? I complimenti possono attingere a molte delle nostre insicurezze e preoccupazioni. Pochi di noi desiderano apparire vani e poco modesti.

Ci preoccupiamo che i nostri encomi possano provocare invidia negli altri. O magari sentiamo che i nostri successi siano stati esagerati o sopravvalutati. Ok, sono stato bravo, ma non era niente di speciale o importante! Sul posto di lavoro, c’è la paura che i complimenti possano essere accompagnati da lavoro extra e aspettative più alte.

Ora che il vostro boss ha capito quanto siete competenti, aumenterà la pressione su di voi! I complimenti possono anche rinforzare il senso di essere un impostore. Molte persone pensano di essere ingannatori e vivono nella paura che un giorno “possano essere scoperti”.

Bilanciare orgoglio e vanità Qualunque siano le nostre ragioni, rifiutare un complimento può anche essere percepito come arrogante, e persino far sembrare la nostra modestia più come una finzione. Immaginate che un vostro collega abbia appena completato un ultra-triathlon.

La sua famiglia, amici e colleghi lo applaudono, ma lui scrolla le spalle come se si fosse trattato solo di una passeggiata nel parco. Questo atteggiamento sembra svalutare gli sforzi e la fatica degli altri concorrenti, o implica che il vostro collega abbia la resistenza di un supereroe dei fumetti? Trovare il corretto equilibrio tra orgoglio e vanità è la chiave per accettare i complimenti in maniera garbata.

Non dobbiamo aver paura di cosa viene dopo il complimento: abbastanza spesso, il complimento è semplicemente una ricompensa, e il rispetto è l’unica cosa che ne segue. In genere, non è l'adulazione stessa a farci sentire timidi, ma il nostro stesso rimuginare.

Se osiamo permetterci di goderci un complimento, potremmo renderci conto che quello che abbiamo fatto dopo tutto non era poi così impegnativo! Creare una cultura del complimento Uno dei contributi più importanti per la nostra inibizione ad accettare i complimenti è la cultura della “criticismo costruttivo”.

In ogni incontro individuale o valutazione annuale, tutti ci aspettiamo il temuto "ma" dopo aver ascoltato ciò che abbiamo fatto bene. Siamo più abituati a sentire ciò che dobbiamo migliorare, piuttosto che complimenti non qualificati.

Come ci sentiamo quando riceviamo riconoscimento dipende anche da come viene fatto, un annuncio di fronte a 40 colleghi (o invitati a una festa) è sufficiente per far tremare ogni introverso! Io ho avuto difficoltà nel celebrare ogni traguardo in molti dei miei lavori.

Avere un “impiegato del mese”, per esempio, può aiutare a normalizzare gli encomi nell’ambiente di lavoro e produrre motivazione, ma ho anche visto come può generare invidia e competizione.

Un approccio più rilassato per elogiare è avere un canale di complimenti o una piattaforma di messaggistica. Questo permette a chiunque di condividere la propria gratitudine verso altri membri con più intimità e discrezione.

Ma alla fine metodi come questo mancano dell’impatto del complimento faccia-a-faccia. Quindi come facciamo ad accettare un complimento nel modo giusto? Rispondere con garbo Facendo retrospettiva, l’affetto ricevuto alla festa è stato umiliante, persone che a malapena conoscevo mi sommergevano di ammirazione perchè erano genuinamente sorpresi e contenti per me.

La mia laurea non mi ha aiutato in nessun modo quindi non c’era nessun obbligo a commentare, ma avevano lo stesso abbastanza premura da dire “ben fatto”. Era la sincerità che mi ha davvero toccato e mi ha fatto sentire come se avessi davvero fatto qualcosa di straordinario.

Invece di rifiutare i complimenti, avrei dovuto apprezzare quanto fossero gentili con me per notarlo, o quanto fossi felice del mio traguardo. Un’altra opzione valida è “inoltrare” il complimento, magari altre persone hanno giocato un ruolo nel vostro successo meritano di condividere l’attenzione.

Se siete ancora a corto di parole, un semplice “grazie” è la cosa migliore. Riconoscete i vostri punti forti Non c’è assolutamente nulla di male nell’accettare un complimento. Messaggi genuini di ammirazione vengono dati solo a chi se li merita.

Qualcuno che dice, “Sei stato davvero bravo”, o “Non ce l’avremmo fatta senza di te”, ha il potere di migliorare l’autostima e farvi sentire qualche cm più alti. Le parole non solo portano messaggi di gratitudine e riconoscimento, ma anche il pensiero che a monte mostra che i vostri sforzi sono apprezzati e non passano inosservati.

Quindi, la prossima volta che ricevete il riconoscimento che meritate, non nascondete il vostro orgoglio, riconoscete i vostri punti di forza e cercate di godervi il momento. Ve lo meritate!