Il traguardo di una carriera in Formula 1

Il percorso per approdare alla Formula 1 è stato per Ernesto Desiderio un mix di dedizione, sacrifici e un tocco di fortuna

by Federico Coppini
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Il traguardo di una carriera in Formula 1
© Facebook

«Il talento da solo non basta. È cruciale trovarsi nel luogo giusto al momento giusto». Armato di una laurea in Ingegneria conseguita presso l'Università di Pisa, ha proseguito con un master negli Stati Uniti, per poi realizzare il suo sogno entrando nel mondo della Formula 1.

Attualmente Race Engineer, Desiderio ha iniziato la sua carriera nella Williams per poi passare all'Alpha Tauri, una scuderia italiana. Attraverso un percorso costellato di esperienze diverse, ha raggiunto uno dei ruoli più invidiati nel campo.

Da Pisa a Indianapolis e infine al ritorno in Italia, Desiderio ha perseguito la sua passione. «Ci sono diversi modi per entrare nel circuito della Formula 1», afferma Desiderio. Si può iniziare con uno stage, anche se è un'opzione rara e competitiva, o si può salire di categoria sperando in un pizzico di fortuna.

Un'altra strada è seguire un master in Inghilterna, che offre la possibilità di creare contatti diretti con le squadre. Desiderio ha iniziato la sua carriera presso Dallara in Italia, per poi trasferirsi negli Stati Uniti a Indianapolis, dove ha affinato le sue competenze lavorando con simulatore e seguendo team di IndyCar e Nascar.

Dopo tre anni, ha fatto il salto in Formula 1 dopo un'esperienza in Germania con Toyota. Nel suo ruolo attuale come ingegnere di pista, Desiderio ha il compito di gestire la comunicazione con il pilota durante le gare, impartire istruzioni e prendere decisioni cruciali riguardanti la strategia di gara.

Oltre a questo, coordina un team di ingegneri specializzati, occupandosi dello sviluppo della macchina per migliorarne le prestazioni. Quando si tratta di valutare l'importanza tra macchina e pilota, Desiderio sottolinea che le moderne vetture di Formula 1 richiedono non solo abilità di guida ma anche una profonda comprensione tecnica.

La collaborazione tra pilota e ingegnere è fondamentale per ottimizzare le prestazioni, data la complessità dei veicoli che dispongono di centinaia di impostazioni diverse. Un pilota alle prime armi richiede fino a sei mesi di preparazione intensiva, sottolineando che il successo in Formula 1 dipende tanto dalla costanza e impegno quanto dalla pura velocità.

Desiderio conclude che, analogamente alle sfide affrontate nella Formula 1, il percorso verso il successo in questo ambito esclusivo è caratterizzato da impegno e perseveranza, sogni che si avverano grazie alla dedizione.