Hai una mente flessibile?


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Hai una mente flessibile?

"Ci sono esseri che percorrono l’arduo sentiero che passa per la rischiosa palude delle passioni corrosive, attraversano l’Oceano dell’illusione, dell’oscurità, dell’ignoranza e vanno oltre.

Hanno come sostegno la saggia contemplazione, e come rifugio la libertà dal dubbio. Sono liberati. Questi sono per me esseri grandi"
Buddha - Dhammapada verso 414

Le meravigliose parole che aprono questo articolo tracciano un percorso evolutivo verso la liberazione da quei condizionamenti che in buona parte ci portiamo dalla nascita: i buddhisti dicono che sono il frutto del karma generato nelle vite precedenti, gli psicologi vedono l’influenza di tre generazioni della nostra famiglia di origine: sono linguaggi diversi, ma tutti concordano che non nasciamo liberi.

È possibile attualizzare e rendere questo viaggio praticabile non solo nei monasteri, ma anche nella vita quotidiana? La Mindfulness e lo Yoga sono una risposta, in quanto forniscono una pratica che mira a sviluppare le facoltà necessarie per intraprendere “l’arduo sentiero”.

Tuttavia esiste la possibilità di scegliere se assecondare i condizionamenti, magari aggiungendone di nuovi, oppure affrontali coraggiosamente per affrancarsi. AFFRONTARE LA MENTE CONDIZIONATA
Una mente condizionata è facilmente preda di reazioni automatiche ripetitive che molto spesso generano sofferenza: cosa deve fare il ricercatore che desidera esserne liberato? Il primo passo è la decisione di dirigere la propria vita verso questa meta, e ciò non è affatto scontato: la maggior parte delle persone, senza una precisa direzione, ritiene di fare i propri interessi assecondando il “mi va” o “non mi va”, ovvero le proprie tendenze.

La decisione di affrontarle richiede, innanzi tutto, lungimiranza, quindi determinazione, sforzo e costanza. È una scelta radicale e definitiva che sarà messa a dura prova dai condizionamenti stessi. Sarà necessario costituire un perno stabile nella propria mente, un centro a cui ancorarsi nei momenti di difficoltà, e sviluppare dei poteri- facoltà che permettono di andare oltre le tendenze automatiche: il primo è la flessibilità che fiorisce quando si affronta la rigidità.

RIGIDITÀ E STABILITÀ
Una mente flessibile è l’opposto di una mente rigida, ma per esserlo deve potersi poggiare sulla stabilità. Stabilità e rigidità sono funzioni radicalmente diverse: la stabilità è come l’ancora a cui è legata una corda che permette il movimento, la rigidità è come un palo, fisso e immobile.

Una mente flessibile è una mente sana perché conosce la direzione che ha deciso di dare alla sue scelte e la rispetta; quando il Buddha afferma: «Hanno come rifugio la libertà dal dubbio», si riferisce a esseri con una mente stabile, che non vacilla di fronte ai condizionamenti, che è disposta ad abbandonare ogni certezza e convinzione per avventurarsi nell’ignoto: una mente flessibile è consapevole della realtà che la circonda e ne sa assecondare il flusso.

Al contrario, una mente piena di certezze, tende a voler controllare ciò che se ne discosta e questo la rende rigida e indisponibile al cambiamento. In realtà, le certezze non esistono (e noi lo sappiamo bene), tuttavia ne abbiamo bisogno e mal tolleriamo il senso di smarrimento che genera il fatto di non averne.

La mente rigida vuole controllare la vita ma comprende che è impossibile: ciò genera un’ansia incontenibile che la costringe a verificare continuamente che le cose vadano in un modo prestabilito. Dal punto di vista Mindfulness ciò che impedisce la flessibilità mentale è l’attaccamento a una certa idea di sé, alle situazioni, alle relazioni; il non attaccamento rende disponibili permettendoci di usare gli ostacoli e adattarci alle situazioni che la vita ci offre: una mente flessibile ha la capacità di cambiare punto di vista e di allargare il campo per vedere che le cose possono essere completamente diverse da come appaiono.

"Non creare idee assolute, rimani flessibile. E ricorda: una cosa può essere buona per te oggi e non esserlo più domani, perché la vita continua a cambiare e non puoi bagnarti due volte nello stesso fiume"
Osho
UNA GRANDE RISORSA
In definitiva, al contrario del controllo, che vuole incasellare la realtà nel proprio schema, la flessibilità mentale è quella facoltà che permette il continuo adattamento alle circostanze che si presentano, tipica di una mente non giudicante e quindi priva di pregiudizi, aperta e disponibile ad accettare le cose così come sono.

È una grande risorsa su tutti i piani dell’esistenza perché sviluppa intelligenza pratica, emotiva e spirituale. Si coltiva lavorando sul corpo e sul respiro con una buona pratica Yoga, e con la meditazione che insegna a non rincorrere i pensieri per essere nel presente senza giudicare e senza negare niente; si applica nel lavoro, per risolvere problemi pratici, nelle relazioni per comprendere le ragioni e i punti di vista dell’altro e, come insegna il Buddha, nella ricerca interiore, per andare oltre «l’oceano dell’illusione, dell’oscurità, dell’ignoranza».

In definitiva, mentre la rigidità è amica della morte, la flessibilità è compagna della vita, come dice lo “Stalker” nello straordinario film di Andrej Tarkovskij, quando offre una preghiera dedicata all’Umanità:

«Che si avverino i loro desideri e che diventino indifesi come bambini, perché la debolezza è potenza e la forza il niente.

Quando l’uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido; così come l’albero mentre cresce è tenero e flessibile e quando è duro è secco muore, rigidità e forza sono compagne della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell’esistenza. Ciò che si è irrigidito non vincerà».