Il tuo lato nascosto ti rendera' felice


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Il tuo lato nascosto ti rendera' felice

Spesso è un sintomo fi sico a portarci messaggi per conto di una parte di noi che non aveva mai trovato spazio. È successo ad Anna, una nostra lettrice. Cresciuta con l’idea che per cavarsela occorre essere forti, duri e svegli, è diventata una manager fredda e razionale, molto capace nelle sue mansioni ma anche terribilmente sbrigativa e arida con gli altri e le loro emozioni.

Improvvisamente però le arriva uno strano sintomo, che somiglia a un tic ma non lo è: durante il giorno le si chiudono senza volerlo gli occhi e deve sforzarsi per tenerli aperti, spalancandoli con grande fatica.

La cosa la sconcerta, la infastidisce, le pare incomprensibile: cos’è questo inconcepibile intruso? Vuole capire subito, per eliminare quel fastidio! Ma entra così in un circolo vizioso: anziché ascoltare il messaggio del sintomo, cercando di spiegarlo ed eliminarlo, lo acutizza.

Finché, sfinita, finalmente riesce a concedersi di tenere gli occhi chiusi. Cioè di affacciarsi sul buio dell’inconscio, come voleva il sintomo. Improvvisamente emergono pensieri diversi, ricordi e desideri, immagini che la commuovono e la fanno piangere.

Il suo lato emotivo e fragile emerge, passando proprio dagli occhi chiusi: stanchi di stare sempre allerta e vigili sul mondo esterno e desiderosi di riportarla dentro, in quel buio che come la notte si fa culla di sogni e fantasie.

Altri messaggi
Mettersi in ascolto: è questo l’atteggiamento giusto per affacciarsi sui propri lati sconosciuti. Di solito non lo facciamo, assorbiti come siamo da pensieri automatici, pregiudizi, convinzioni, schemi mentali, frasi fatte, idee di noi...

Ma accanto all’incessante chiacchiericcio della mente, ci sono altri messaggi che tentano di farsi spazio. Spesso è il corpo a farsene portavoce. Solo iniziando ad ascoltarlo possiamo finalmente incontrarli e completarci.