Vedo il problema ma non trovo la soluzione: sono indeciso


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Vedo il problema ma non trovo la soluzione: sono indeciso

Lo lascio o resto con lui? Cambio lavoro o rimango dove sono? Lo chiamo o aspetto? Grandi o piccoli, questi sono alcuni dei dubbi che a tutti è capitato di vivere. Se non ci intestardiamo, in genere si sciolgono da soli: l’istinto è saggio e decide per noi.

Ma ci sono situazioni più complicate, che ci mettono in seria difficolta' perche' non sappiamo la strada da prendere, non riusciamo a prendere una decisione. Sentirsi immobilizzati di fronte a un problema è del resto uno dei motivi più frequenti tra quelli che portano le persone in paralisi totale.

È come se la persona girasse in tondo senza mai avanzare. Andava per la sua strada e a un certo punto ha incontrato un ostacolo. Un’emozione ricorrente come gelosia o invidia che compromette i rapporti; un rapporto tormentato che fa soffrire ma di cui non sa liberarsi; richieste di chi le sta attorno cui non sai più rispondere come ha sempre fatto; disturbi come ansia o panico...

Pensa: «Ok, questo non deve fermarmi. Ora rimetto le cose a posto». Prova e riprova, eppure più si dà da fare per superarlo, più l’ostacolo sembra diventare alto, resistente, invalicabile.

La situazione può protrarsi per mesi, per anni. Diventa un’ossessione. Finché, sfinita, le persona deve ammettere che non sa cosa fare: quell’ostacolo ha bloccato la sua vita, è totalmente impotente.

Il senso della stasi
Un blocco esistenziale, anche se si manifesta attraverso difficoltà “esterne” col partner, al lavoro, in famiglia, è sempre la manifestazione di un conflitto tra forze interne che spingono in direzioni opposte, creando l’immobilità.

Forse la persona ha preso nella vita una strada sbagliata, che l’ha allontanato da ciò che la fa star bene. Non se ne accorge perché corrisponde alla strada approvata dai genitori, dalla società, dalla famiglia: ma i disagi dicono che non fa per lei.

Vorrebbe accontentare tutti, ma qualcosa, frena, combatte e la riporta sempre al punto di partenza. È la stasi. In tre passaggi per riuscire ad uscirne Se anche nella tua vita i problemi continuano a ripresentarsi identici malgrado tutti gli sforzi che stai facendo per uscirne, vuol dire che sei finito in una situazione di blocco esistenziale.

Per uscirne, è necessario un cambio di sguardo: smettere di concentrare gli sforzi all’esterno e rivolgersi a se stessi. In pratica: - Impara a vedere il momento di blocco come una grande occasione per riscoprire ciò che davvero sei.

- Ferma tutte le considerazioni, i commenti, le spiegazioni, i giudizi, le iniziative. Lascia tutto com’è e guardalo, senza avere nessuna intenzione di modificarlo. - Chiediti: c’è altro nella mia vita? Cosa non vedo, cosa mi manca? A cosa non sto più dando spazio? Cosa mi fa stare bene?