3 Domande a cui saper rispondere se siete davvero sicuri di voi stessi


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3 Domande a cui saper rispondere se siete davvero sicuri di voi stessi

“Amarsi è l’inizio di una storia d’amore che dura tutta la vita”, disse Oscar Wilde. Potrebbe anche essere l’inizio di una felicità che dura per tutta la vita. Gli studi dei pionieri nella psicologia positiva, inclusi Edward Diener, Ph.D., e Sonja Lyubomirsky, Ph.D., hanno trovato un forte legame tra la fiducia e la felicità.

Anche a livello globale, nei paesi collettivisti che danno importanza all’identità di gruppo più che agli individui singoli, è stato scoperto che una sana sicurezza in se stessi è uno dei fattori più importanti di una vita soddisfacente.

Ma la preferenza della qualità sulla quantità vale quando si parla di autostima. Date una spinta al vostro benessere facendovi queste tre domande per determinare la qualità della vostra autostima.
La tua autostima ha condizioni? Se la vostra autostima si appoggia sulla vostra relazione, lavoro, stipendio o peso, la vostra autostima è condizionata, afferma Elizabeth Lombardo, Ph.D., autrice de A Happy You: Your Ultimate Prescription for Happiness.

L’autostima condizionata funziona bene quando queste condizioni coesistono (avete avuto la promozione o entrate nei vostri skinny jeans, ma quando la vostra situazione cambia, cambia anche la vostra autostima e il vostro benessere emotivo.

Cosa succede se mettete su un paio di kg o vi licenziano? Siete punto e capo senza amor proprio per aiutarvi a tornare in carreggiata. Lavorate invece sul costruire un’autostima incondizionata, dice la Lombardo. “L’autostima incondizionata è basata sull’applicare i vostri valori e punti forza e apprezzare la vita che create così facendo”.

La vostra vita, il vostro lavoro, il modo in cui passate il vostro tempo libero, le persone con cui uscite, sono allineati con i vostri valori? Se non è così, mettete tutto insieme, perché è qui che parte l’autostima incondizionata.


Siete sicuri in alcuni campi ma non in altri? È normale essere un atleta sicuro ma essere decisamente insicuro quando si tratta di parlare in pubblico. O magari siete sicuri di voi stessi al lavoro ma a disagio in situazioni sociali.

Va bene, non dovete essere sicuri in tutto. In verità le persone che si atteggiano sicure in tutte le situazioni probabilmente o stanno mentendo o sopravvalutano le loro abilità. Quello che conta è essere sicuri nel vostro innato valore come persona, anche se siete terribili a tennis o timidi alle feste.

La vera sicurezza, stando a Glenn R.Schiraldi, Ph.D, autore di The Self Esteem Workbook, è una “opinione onesta e grata” di voi stessi che tiene in considerazione i vostri punti forti e deboli. Quindi come si traduce tutto questo in felicità? Le persone che credono nel loro valore innato “ambiscono all’eccellenza con meno pressione o paura di fallire, dal momento che non riuscire in qualcosa non sminuisce chi sono come persone,” dice Schiraldi.

Quando non avete paura del fallimento, provate più cose e perseguite più obiettivi.
Credete nel valore innato di altre persone? La vera confidenza non solo nella stima di voi stessi. Ma ha a che fare anche sul valore che date agli altri.

“Le persone che hanno una buona e sana autostima hanno anche una buona e sana umiltà,” afferma Schiraldi. “Riconoscono che tutte le persone hanno valore e che loro stessi hanno molto da imparare”.

E valorizzare gli altri per tutti i loro punti di forza e debolezze è come nascono e si solidificano i legami sociali. Le persone con cui vi unite e che apprezzate ogni giorno, i vostri amici, la famiglia, i vicini e i colleghi, sono le basi della felicità.