Così ti liberi dai rancori e dalle sofferenze, ritrovando il buonumore



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Così ti liberi dai rancori e dalle sofferenze, ritrovando il buonumore

Quando i riferimenti al passato sono troppo frequenti e disturbanti, ci vuole un approccio che agisca contemporaneamente sul corpo e sugli strati profondi della psiche. La nostra “ricetta” si basa su cinque gesti terapeutici da ripetere, se possibile, tutti insieme o, se non riesci, anche individualmente. Ti aiuteranno a liberarti dai ricordi che ti fanno soffrire e che ti impediscono di vivere nel presente con la giusta leggerezza.

• Preferisci il silenzio al lamento.
Il lamento continuo, interiore o condiviso con gli altri, cronicizza il disagio e ci impedisce di affrontarlo e di superarlo. Lamentarsi diventa così un modo di vivere, in cui il passato viene di continuo ricreato e riportato in vita, fi no a sostituirsi al presente. In questo modo il cervello va in cortocircuito. Meglio allora praticare il silenzio, della parola e della mente: così si diradano le nubi del passato.

• Contempla senza ragionare o giudicare.
Di fronte a quello che ci fa soffrire dobbiamo solo stare a guardare. Non correggere, né spiegare. Il dolore va contemplato: “Dentro di me c’è un dolore”. Questa è l’unica cosa da dirsi. Non cercare la causa, né il modo per mandarlo via. Lo sguardo consapevole è un’energia capace di ridurre la carica negativa del dolore.

• Non sovraccaricare il presente.
Non cercare nel presente un risarcimento per quanto è avvenuto in passato, né situazioni che gli assomiglino per forma e contenuti. Solo un presente appagante e originale può trasformare il rimpianto in un semplice ricordo. Accogli anche l’insicurezza, per quello che è: uno stato di non defi nizione.

• Regalati mezz’ora solo per te.
Durante le tue giornate, imponiti di prenderti mezz’ora tutta per te e solo per te, nella quale non devi fare niente, assolutamente nulla di programmato. Puoi rilassarti e osservare i tuoi pensieri, magari con un sottofondo di musica a te gradita: stai lì e basta, dimenticando tutto il resto. Questa pratica azzera il passato e amplia il vuoto mentale, preparando lo spazio per far entrare fi nalmente il presente.

• Allarga la prospettiva.
Smetti di dire “non fa per me”, accetta ciò che ti viene proposto, anche se è insolito e diverso, lasciandoti andare e mettendo da parte antichi schemi, paure o abitudini mentali. Se riesci ad affi darti a ciò che ti circonda senza diffi denza ma con più libertà e scioltezza rispetto al passato, vuol dire che sei sulla buona strada. Anziché rifi utare subito, domandati: “Perché no?”. L’azione spontanea, magari un po’ d’impulso, nutre il cervello con nuove energie e favorisce rinnovamento e trasformazione. Così la vita tornerà a fl uire in tutta la sua pienezza.