Burrocacao: e' davvero utile o puo' essere nocivo?


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Burrocacao: e' davvero utile o puo' essere nocivo?

Una coniglietta rosa che porge un cuoricino rosso, una civetta bianca e rosa luccicante, le principesse Disney o le supereroine come Miraculous Ladybug, ma anche

Star Wars e Coca Cola, Fanta… Sono davvero sfiziosi i 18 burrocacao colorati, “glitterati” e profumati, fatti per attirare un pubblico di bambini e ragazzi. Li abbiamo comprati nell’autunno scorso un po’ in tutti i canali di vendita: dal supermercato alla farmacia e nei negozi di abbigliamento e accessori teen. Li abbiamo portati in laboratorio per capire se alla fatidica domanda “Me lo compri?” possiamo rispondere sì, tranquilli su quello che i nostri figli applicheranno alle labbra. Purtroppo, sono solo quattro i burrocacao per cui si può dare l’assenso in tutta sicurezza: sono quelli privi di oli minerali (Disney Princess, Helan e Puro Bio Kids), cui aggiungiamo Lip Smacker Coca Cola che ne ha in quantità limitata. Anche Star Wars Sodico è privo di oli minerali, ma ha un interferente endocrino da evitare.

Gli altri 13 non possono ritenersi sicuri in quanto alla base della loro composizione ci sono oli derivanti dalla raffinazione del petrolio, contenenti componenti pericolosi per la salute se ingeriti: si tratta dei Mosh (Mineral Oil Saturated Hydrocarbon) e dei Moah (Mineral Oil Aromatic Hydrocarbon). La comunità scientifica li studia da alcuni anni e ha evidenziato come alcuni Mosh possono accumularsi nei tessuti e causare microgranulomi (nella milza, nel fegato e nei linfonodi); mentre i Moah sono considerati potenzialmente cancerogeni.

Tra i marchi testati ce ne sono dieci in cui abbiamo riscontrato la presenza di Moah e tre che, pur non contenendo Moah, superano la concentrazione di Mosh che riteniamo non pericolosa.

Il nostro ultimo test sui burrocacao (pubblicato sul numero di ottobre 2017 di TestSalute) aveva evidenziato la presenza di molti prodotti contenenti oli minerali non sicuri: sono sostanze apprezzate dai produttori per le loro proprietà emollienti, perché si conservano meglio e costano meno degli oli vegetali. La legge, purtroppo, non dà indicazioni precise sulla composizione degli oli minerali per uso cosmetico: consente di usarli se sono stati trattati in modo da renderli privi di residui pericolosi e sostanze cancerogene (Reg. CE 1223/2009). Peccato che non specifichi con precisione quali siano queste sostanze. Non abbiamo dubbi nel non ritenere ammissibile la presenza di Moah, dato che sono cancerogeni, e quindi sconsigliamo l’acquisto di burro cacao in cui è stata rilevata. Mentre per la presenza dei Mosh in collaborazione con altre associazioni di consumatori europee abbiamo stabilito dei limiti quantitativi, considerando la letteratura scientifica e i dati a disposizione sull’argomento: abbiamo seguito una raccomandazione di Cosmetics Europe (l’associazione europea dell’industria cosmetica) e quello che è emerso da uno studio dell’autorità cantonale svizzera.

Lo scorso anno, risultati del nostro test alla mano, abbiamo lanciato l’allarme, chiedendo un intervento a livello europeo volto a disciplinare l’uso degli oli minerali nei prodotti per le labbra.

Più che per altre categorie di cosmetici, infatti, nel caso dei balsami per le labbra è importante la composizione, perché inevitabilmente una parte ne viene ingerita e quindi introdotta direttamente nell’organismo, cosa che non avviene per le creme o i prodotti a risciacquo, come gli shampoo. Inoltre, è normale applicare più volte il burro cacao durante una giornata. Ci siamo dunque rivolti alla Commissione europea, chiedendo un intervento a tutela della salute dei consumatori. Anche perché, come è emerso dal test precedente e confermato da questo, è possibile produrre burrocacao senza ingredienti a rischio. E per procurarsene uno non bisogna spendere tanto né andare in farmacia: Migliore del Test e Miglior Acquisto del precedente test è risultato Cien Care Lipbalm un prodotto del discount Lidl (0,99 euro), privo delle sostanze sgradite. La buona notizia è che qualcosa si è mosso: grazie alla nostra sensibilizzazione, Labello, uno dei marchi più noti, bocciato dal test precedente, ha lanciato una nuova versione classica che vanta l’assenza di oli minerali. Bene. Ma ora questo cambiamento dovrebbe estendersi al Labellino, dove in questa indagine abbiamo trovato i Moah. Altroconsumo continua a lavorare perché sul mercato ci siano solo prodotti sicuri: intanto è bene, prima dell’acquisto del burrocacao, verificare in etichetta che non ci siano questi ingredienti: paraffinum liquidum, cera microcristallina o microcrystalline wax, ceresin, hydrogenated microcrystalline wax, hydrogenated polyisobutene, ozokerite, paraffin, petrolatum, polybutene, polyethylene olyisobutene, synthetic wax.

** articolo tratto dalla rivista InSalute