Quando dire NO agli antibiotici


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Quando dire NO agli antibiotici

La conferma arriva da un recente studio. Gran parte dei pazienti che si rivolge a un medico per un’infezione alle vie respiratorie (mal di gola, raffreddore, tosse, influenza e simili) si aspetta la prescrizione di un antibiotico. E se la riceve, il giudizio che esprime sulla qualita' del consulto e' molto piu' positivo rispetto al caso in cui l'antibiotico non viene prescritto.

Del resto gli italiani intervistati da Eurobarometro che nel 2018 hanno assunto antibiotici per un raffreddore o un'influenza sono ancora il 16%. Un vero problema, dal momento che queste infezioni sono di origine virale. E quindi gli antibiotici − farmaci che uccidono batteri e ne contrastano la diffusione − non solo sono inutili, perche' nulla possono contro una malattia causata da un virus, ma provocano addirittura danni. Spazzano via anche i batteri buoni e alterano il microbioma intestinale, ovvero il complesso di microrganismi che popola il nostro intestino. Il microbioma svolge funzioni preziose per la nostra salute, che non riguardano solo la digestione e l'assorbimento dei nutrienti, ma anche molti altri processi fisiologici, tra cui − ironia della sorte − proprio la difesa dell'organismo dalle infezioni.

Ma i problemi non si fermano alla sfera gastrointestinale. L'uso troppo disinvolto degli antibiotici, sia nell'uomo sia negli allevamenti, e' all'origine di quella che l'Organizzazione mondiale della sanita' ha indicato come la piu' grave emergenza sanitaria su scala planetaria, l'antibioticoresistenza.

Influenza e febbre alta: il miglior rimedio e' il riposo
L’influenza si manifesta in modo brusco.
La temperatura corporea subisce un forte rialzo (oltre i 38 C), compaiono brividi, congestione nasale, mal di testa, dolori muscolari e articolari, debolezza.
I malanni invernali che non hanno questa serie di sintomi, probabilmente non sono vere influenze ma solo brutti raffreddori.
L'influenza . una malattia infettiva, causata da un virus, contro il quale l'antibiotico . assolutamente inutile. Non esistono farmaci che curino l'influenza, nonostante gli spot televisivi insistano sul concetto: "Prendi questo medicinale e la tua giornata puo' ripartire.. Cio' che serve davvero e' assecondare l'organismo e concedersi il riposo necessario. Spray, pillole e sciroppi sono utili solo per tenere a bada i sintomi, quando sono fastidiosi, ma non affrettano la guarigione. In pratica, in casa ci basta avere un farmaco contro la febbre (da usarsi solo se la febbre causa malessere), che combatte anche il dolore, meglio se generico, che contenga un unico principio attivo. Da contrastare la tendenza ad acquistare specialita' medicinali di ogni tipo, soprattutto di marca, che contengono piu' principi attivi e sono spesso sovrapponibili. Oltre a spendere soldi inutilmente, il rischio e' di assumere la stessa sostanza piu' volte e quindi di andare incontro al sovradosaggio.

Mal di gola, il responsabile e' quasi sempre un virus. Il paracetamolo allevia i fastidi
Le "faringiti acute", più comunemente definite mal di gola sono nella stragrande maggioranza di origine virale e guariscono spontaneamente nel giro di qualche giorno. I virus sono quelli implicati in raffreddori e influenza (rinovirus, adenovirus e coronavirus). Solo una piccola parte di tutti i mal di gola che circolano nella stagione fredda . causata da un'infezione batterica, generalmente da streptococco di gruppo A.
Ma neppure in questa evenienza e' sempre necessario l'antibiotico: un recente studio ha rivelato che l'unico beneficio nel caso di una sua assunzione e' che i sintomi si accorciano di sedici ore; restano pero'  gli effetti collaterali. Nei casi dubbi e' utile il ricorso al tampone faringeo, un esame per determinare il tipo di microrganismo responsabile dei sintomi, soprattutto se a essere colpiti dal mal di gola sono i bambini.
Allora perche' nella cura delle faringiti si registrano ancora prescrizioni inappropriate di antibiotici?
Gli studi dimostrano che il motivo e' un difetto di comunicazione tra medico e paziente. Se e' vero che ci sono pazienti che esercitano pressioni sui medici perche' prescrivano loro antibiotici, e' altrettanto vero che ci sono medici che preferiscono una facile prescrizione all'ingrato compito di spiegare ai pazienti che il mal di gola guarisce spontaneamente e che l'uso smodato di antibiotici comporta rischi. E poiche' difficilmente si esce soddisfatti da un consulto medico senza una prescrizione, anche se il medico ha offerto le spiegazioni corrette e' probabile che abbia comunque consigliato uno spray, una pastiglia o un collutorio. Come del resto avviene quando si entra in farmacia. Rimedi che fanno poco. Piu' utile riposare, bere molto (tisane calde o bevande fredde, a piacere), tenere idratate le mucose (fumenti, gargarismi) e umidificare l'aria. Contro il dolore alla gola il trattamento pi. efficace e' il paracetamolo, da assumere per bocca, al bisogno. In alternativa e' consigliabile un antinfiammatorio a base di ibuprofene. In entrambi i casi, farmaci che spesso sono gia' in casa.

Tosse, niente antibiotici ne' altri farmaci. Meglio il miele
Anche la tosse e' nella gran parte di casi il sintomo di un'infezione virale del primo tratto delle vie respiratorie, come il raffreddore, l'influenza, la sinusite o la bronchite. Per questo motivo e' inutile un trattamento antibiotico. La tosse in genere si risolve spontaneamente nel giro di una o due settimane. Pu. capitare che duri piu' a lungo, anche tre o quattro settimane, senza che rappresenti l'indizio di un problema serio. La pubblicita' consiglia sempre lo sciroppo: un mucolitico se la tosse e' grassa, un sedativo se la tosse e' secca; fino all'assurdita' di sciroppi che contengono principi attivi che fanno entrambe le cose, moltiplicando gli effetti indesiderati. In realta' la tosse non e' una nemica da combattere, ma un'utile

alleata che tiene le vie respiratorie libere da muco e catarro. Se e' troppo forte e fastidiosa, il rimedio migliore e' il miele, al cucchiaio o sciolto in una bevanda calda come latte o te' Importante anche bere molti liquidi e umidificare l'aria e le mucose (con suffumigi e gargarismi).