9 Consigli per smettere di preoccuparti


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9 Consigli per smettere di preoccuparti

Tutti ci preoccupiamo… alcuni più di altri. La tua solita strada per andare al lavoro la mattina può essere un viaggio stressante per qualcun altro. Una presentazione che fai di routine per la tua azienda potrebbe tenere sveglio la notte qualcun altro.

Per molti preoccuparsi è un problema cronico. Robert Leahy, autore di The Worry Cure: Seven Steps to Stop Worry from Stopping You, condivide con noi i suoi suggerimenti per gestire le preoccupazioni. 1- Identifica il problema Leahy ci ricorda che preoccuparsi è normale – il 38% delle persone ammette di preoccuparsi ogni giorno.

Diventa un problema quando interferisce con le tue attività quotidiane; quanto non ti fa dormire e ti fa perdere la concentrazione, quando ti fa sentire tensione muscolare o ti crea difficoltà nella digestione.

“Le ricerche ci mostrano che le persone che si preoccupano troppo finiscono per diventare depresse” dice. “Se sei costantemente concentrato su quello che potrebbe succedere di negativo, non riesci a goderti la vita nel presente, perché sei sempre preoccupato per il futuro”.

2- È produttiva? “La preoccupazione produttiva ci porta a compiere azioni per migliorare o risolvere i problemi nel momento presente” dice Leahy. Per esempio, se devi fare una presentazione, la preoccupazione produttiva ti potrebbe portare a controllare le slide di PowerPoint o a salvare il file su una chiavetta.

La preoccupazione improduttiva ti potrebbe fare pensare E se il progetto va male? oppure E se non piaccio agli spettatori? Per gestire le tue preoccupazioni improduttive, devi abituarti ad accettare quello che non puoi controllare.

3- Non diventare vittima delle ricerche su Google Se sei un apprensivo cronico, Leahy ti consiglia di ridurre le ricerche su Internet. La maggior parte delle persone fa ricerche su Google per trovare delle certezze, ma questo accade difficilmente.

Fai meno ricerche possibile, specialmente se le tue preoccupazioni riguardano problemi di salute. Correlata: 9 errori sul caffè e come risolverli 4- Considera solo i fatti La maggior parte delle preoccupazioni sono infondate.

Dei ricercatori hanno seguito un gruppo di studenti per un anno e hanno notato che l’85% delle loro preoccupazioni aveva un risultato positivo o comunque non negativo. Per quanto riguarda gli eventi che hanno avuto un esito negativo, il 78% degli studenti ha riconosciuto di essere stato in grado di gestirli bene.

Cerca anche di verificare le tue previsioni. Se il loro 85% non si avvera e se sei abbastanza bravo a risolvere i problemi che ti si presentano, vuol dire che ti puoi rilassare. 5- Usa la tecnica della noia “La tecnica della noia è molto divertente” dice Leahy.

Ripeti i tuoi pensieri preoccupanti per 10 minuti al giorno (molto lentamente) fino a quando la situazione non diventerà così noiosa che non ci vorrai più pensare. “E’ una tecnica davvero utile” dice.

“Le persone pensano Oddio, è fantastico! Il pensiero che tanto mi spaventava adesso mi sembra così noioso che mi fa dormire”. È essenzialmente una tecnica di esposizione, come quando chi ha paura dell’ascensore prova a usarlo per andare su e giù continuamente.

“La tecnica della noia è molto efficace e illogica in un certo qual modo”. 6- Programma un momento della giornata per preoccuparti Se sei il tipo di persona che ha preoccupazioni durante tutto l’arco della giornata, prova questa tecnica.

Programma un momento della giornata per sederti con le tue preoccupazioni. Se ti viene da pensare a qualcosa di preoccupante alle 10 di mattina e il tuo momento delle preoccupazioni è programmato per le tre di pomeriggio, scrivilo e mettilo da parte fino a quel momento.

“Ho notato che tutti i pazienti a cui ho dato questo compito sono stati in grado di portarlo a termine in qualche modo” dice Leahy. “Il potere della preoccupazione sfuma nel tempo”. Correlata: 13 modi per prendersi cura di se stessi ogni giorno 7- Immagina i risultati Se non trovi altre soluzioni, prova a pensare al problema in termini semplici.

Leahy suggerisce di considerare il risultato peggiore possibile, il migliore possibile o quello più probabile. “Le persone che si preoccupano fanno l’equazione risultato incerto = risultato negativo” dice Leahy.

Quando avrai chiaro che sei in grado gestire anche il risultato peggiore possibile, ti sentirai già meglio. 8- Cerca di essere consapevole di te stesso Le preoccupazioni croniche possono creare tensione nelle relazioni.

“L’apprensivo cronico può cercare rassicurazioni dal partner o da gli amici” dice Leahy. “Se questo inizialmente può essere di aiuto, a lungo andare può creare conflitti”. Se hai bisogno di essere rassicurato continuamente dagli altri, questo non ti farà trovare la soluzione ai tuoi problemi e ti potrà portare a discutere con gli altri.

“L’altra cosa è che se sei costantemente preoccupato e rumini ad alta voce con gli altri, questo può diventare una gran scocciatura”. 9-Ridi Leahy ha un’altra tecnica molto semplice: ridere.

“Quando ridi, non puoi preoccuparti. Questa è una cosa positiva da ricordare”. La chiama “la terapia delle stupidaggini” e dice di usarla molto anche in prima persona. Prima che tu ti possa preoccupare di essere un apprensivo cronico (è un circolo vizioso!), ricordati che in questo tipo di persone c’è un aspetto positivo: “Molti apprensivi cronici sono particolarmente empatici” dice Leahy.

“Essendo molto bravo a provare empatia, spesso ti preoccuperai di quello che gli altri pensano o sentono”. Correlata: La scarsa qualità del sonno deriva da tutte le cose che fai dal mattino