CARDO MARIANO: Riduce i grassi del fegato, del sangue e… della pancia



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CARDO MARIANO: Riduce i grassi del fegato, del sangue e… della pancia

Nei luoghi incolti, dal terreno secco, in tutta l’area mediterranea, ci si imbatte facilmente nel cardo mariano (Silybum marianum), una pianta erbacea di natura infestante.

È dotata di foglie spinose, di colore verde brillante e striate di bianco. Anche isuoi fiori, di color viola-porpora, sono circondati da squame spinose. All’interno del calice che contiene i fiori si sviluppano i semi (erroneamente ritenuti frutti) con una forma allungata e di colore scuro.

L’aggettivo “mariano” è dovuto alle leggende che collegano episodi di vita della Madonna all’origine di questa pianta.

COSA CONTIENE

Le sostanze curative del cardo mariano sono concentrate in particolar modo nei semi. Il principale principio attivo del cardo mariano è la silimarina, composta da tre sostanze: silibinina, silicristina e silidianina, che sono dei flavolignani. Questo mix ha la capacità di difendere e curare la ghiandola epatica; inoltre stimola un enzima in grado di contrastare i radicali liberi. Favorisce anche l’azione del glutatione, una sostanza prodotta dal corpo, che combatte l’ossidazione. Il cardo mariano contiene pure un olio ricco di acidi grassi polinsaturi. In più, tra le altre sostanze presenti all’interno dei semi, compaiono la tiramina, l’istamina, le vitamine C, E, K, steroli e mucillagini.

Si assume in varie forme

Come rimedio fitoterapico, il cardo mariano si utilizza in diverse formulazioni: infuso, decotto, estratto secco, estratto fluido ed estratto idroalcolico. Quest’ultimo si prepara con la macerazione dei semi in acqua e alcol. L’assunzione di rimedi tratti dal cardo mariano è sconsigliata in caso di gravi ostruzioni delle vie biliari; occorre poi il parere del medico se il soggetto è iperteso, perché il cardo mariano serve a innalzare la pressione bassa. È bene inoltre verificare le possibili interazioni con i farmaci che si stanno assumendo.

LE PROPRIETÀ CURATIVE

Il cardo mariano è usato principalmente per il trattamento delle affezioni a carico del fegato. Il suo fitocomplesso si è dimostrato benefico per i pazienti affetti da disturbi epatici o da intossicazioni che hanno compromesso la funzionalità del fegato. La silimarina del cardo mariano impedisce che le sostanze tossiche attacchino le membrane delle cellule epatiche (epatociti). La silibinina, invece, regolarizza le transaminasi e altri indicidella salute epatica. Altri flavonoidi, infine, stimolano la capacità delle cellule epatiche di autorigenerarsi, favoriscono l’eliminazione delle tossine dall’organismo e riducono la componente infi ammatoria.

GLI USI PRATICI

• Patologie epatiche - Il cardo mariano si usa per curare diversi disturbi a carico del fegato, tra cui la steatosi (fegato grasso) e l’avvelenamento da funghi. In caso di intossicazione acuta la posologia deve essere di 50 gocce (o 2,5 ml) di estratto idroalcolico, 3 volte al giorno, fino a miglioramento dei sintomi. Per ridurre i depositi di grasso nella ghiandola epatica occorre un trattamento di almeno 2 mesi (20 giorni di cura e 10 di pausa) assumendo 50 gocce di estratto (o 2,5 ml, se con dosatore) in poca acqua, 2 volte al giorno.

• Disordini alimentari - Se si eccede nel consumo di salumi, fritti e alimenti di origine animale e occorre depurare la ghiandola epatica, si usa il cardo mariano. Ha la capacità di ristabilire la corretta digestione e di contrastare i danni al fegato grazie alle sue virtù antiossidanti. Oltre a drenare la ghiandola epatica, il cardo mariano riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Si assume in estratto idroalcolico: 50 gocce (o 2,5 ml, con dosatore) in poca acqua, 3 volte al giorno, per 2 settimane.

• Sovrappeso - Una cura per ridurre l’accumulo di grassi corporei consiste nell’assumere 50 gocce (2,5 ml) di estratto idroalcolico di cardo mariano la mattina e una dose analoga di estratto di Orthosiphon la sera, per 2-3 mesi (20 giorni di trattamento e 10 di pausa).

• Pressione bassa - Il cardo mariano serve in caso di ipotensione, debolezza e astenia: 50 gocce (2,5 ml) in poca acqua, 2 volte al giorno per 3 settimane.