BARDANA: depura l'epidermine e purifica il sangue


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BARDANA: depura l'epidermine e purifica il sangue

La bardana (Arctium lappa) è una pianta erbacea biennale, cespugliosa, dotata di una voluminosa radice allungata e di numerosi fusti scanalati ramosi. Cresce spontanea nei prati incolti, è infestante ed è diffusa in tutti i continenti.

I suoi fiori, di colore rosa porpora, sono racchiusi in un involucro verde a forma di fi asco, munito di brattee uncinate che, quando matura il frutto, si attaccano al pelo degli animali e agli abiti dei passanti per farsi trasportare altrove e colonizzare il territorio.

Questa è la caratteristica che la rende facilmente riconoscibile tra le altre erbe e che le ha fatto attribuire diversi nomignoli nei vari dialetti italiani. COSA CONTIENE Le radici di bardana sono ricche di inulina, che svolge un’azione drenante e purifi cante del sangue, favorendo l’eliminazione delle tossine e degli scarti metabolici.

L’inulina è una fibra prebiotica che contribuisce anche all’equilibrio della fl ora batterica intestinale, come nutrimento per i bifi dobatteri. La pianta contiene anche aminoacidi, fl avonoidi, mucillagini, tannini, steroli, glucosidi amari (lappatina), sali minerali (calcio, magnesio, potassio), vitamine del gruppo B, oltre a sostanze dall’azione ipoglicemizzante.

Infine, è ricca di composti polinsaturi e acidi fenolici che la rendono antibatterica e antiflogistica. LE PROPRIETÀ CURATIVE La bardana è ritenuta uno dei rimedi più efficaci per il drenaggio dell’organismo, ovvero per eliminare le tossine, stimolando gli organi emuntori che hanno il compito di espellerle: il fegato, i reni, l’intestino e la pelle.

Infatti, oltre ad avere la capacità di stimolare le funzioni epatiche e la produzione della bile, possiede anche proprietà diuretiche, lassative e diaforetiche (ovvero tali da far aumentare la sudorazione).

Aiuta, inoltre, a espellere gli eccessi di acido urico. Le funzioni depurative della bardana sono utili in particolare per alleviare i problemi dermatologici, sia di origine infettiva, sia infiammatoria. Trova impiego anche a livello cosmetico, per normalizzare pelli grasse e impure, ma anche per la cura dei capelli e del cuoio capelluto, regolando la secrezione sebacea e contrastando la forfora.

I rimedi a base di bardana, agendo sull’attività metabolica del fegato, sono utili anche per ridurre i livelli di glicemia e colesterolo in circolo nel sangue. La bardana è controindicata però nel caso di uso di farmaci ipoglicemizzanti e per chi soffre di allergia alle Asteraceae, famiglia botanica a cui appartiene.

GLI USI PRATICI • Problemi della pelle - La bardana è raccomandata per la cura delle dermatosi di vario genere, dovute a infiammazioni, infezioni, patologie o disordini metabolici. È particolarmente indicata nel trattamento di acne, dermatiti, eczemi, seborrea, forfora e psoriasi.

In fase acuta la posologia è di 50 gocce (o 2,5 ml), 3 volte al giorno; contro i disturbi cronici si usa in cicli di 20 giorni, seguiti da pause di 10 giorni, per 2 mesi. Si può adoperare l’estratto idroalcolico anche per applicazioni esterne, diluendo 2,5 ml del preparato in una tazza di acqua distillata e usando la miscela così ottenuta su acne, foruncoli o dermatiti.

• Per disfunzioni al fegato - Chi soffre di coliche epatiche o biliari può depurare fegato e cistifellea, assumendo per 2-3 mesi (a cicli di 20 giorni con 10 di pausa), 50 gocce (o 2,5 ml) di estratto idroalcolico di bardana, 2 volte al giorno.

Si può potenziare la cura assumendo anche la stessa dose di estratto idroalcolico di carciofo, una volta al giorno. • Glicemia alta - Grazie all’acido guanidin-n-butirrico, l’estratto idroalcolico di bardana è d’aiuto per abbassare i livelli della glicemia.

Il trattamento deve protrarsi per almeno 2 mesi (con una pausa di 10 giorni ogni mese), assumendo 50 gocce (o 2,5 ml) di estratto, 3 volte al giorno. Per chi soffre di diabete conclamato serve il parere medico.